Mailinglist

Iscriviti alla nostra mailinglist e sarai il primo a consocere le ultime novità
Please wait

TWITTER

La Gente con noi . . . noi con la Gente

Comunicati Filctem e CGIL

  • Carta dei diritti universali, raccolta firme a sostegno fino al 29 settembre


     

     

     

     

    Dai nuova vita ai diritti, firma per proposta di legge su ‘Carta dei diritti universali’

    Prosegue la raccolta firme per la Carta dei diritti universali del lavoro. In occasione dell’estate si intensificano le iniziative promosse dalla Cgil nei luoghi di lavoro e nelle piazze, con la presenza di banchetti e gazebo anche a feste, sagre e manifestazioni estive.

    Cos’è la Carta dei diritti universali del lavoro. La Carta (testo integralecommentario) è la riscrittura del diritto del lavoro in nome di un principio di uguaglianza che travalichi le varie forme e tipologie nelle quali esso si è diversificato e frammentato negli anni. Tutta la Cgil è impegnata in un grande confronto che mette al centro le tutele dei lavoratori, in questi anni attaccate e indebolite da un pervicace processo di destrutturazione. Le tutele di tutti, non solo dei subordinati pubblici e privati, la Cgil parla anche a tutta la galassia dei lavoratori parasubordinati, veri o finti autonomi, a professionisti e atipici, flessibili, precari, discontinui.

    La Cgil con la Carta, un testo composto da 97 articoli, propone un progetto di legge di iniziativa popolare, ovvero di un nuovo Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori, che estenda diritti a chi non ne ha e li riscriva per tutti alla luce dei grandi cambiamenti di questi anni, rovesciando l’idea che sia l’impresa, il soggetto più forte, a determinare le condizioni di chi lavora, il soggetto più debole. E i diritti fondamentali sono variegati, vanno dal compenso equo e proporzionato alla libertà di espressione, dal diritto alla sicurezza al diritto al riposo, ma anche alle pari opportunità e alla formazione permanente, un aggiornamento costante di saperi e competenze. La ridefinizione dei principi universali, le norme legislative che diano efficacia generale alla contrattazione in base a regole di democrazia e rappresentanza valide per tutti, la riscrittura dei contratti di lavoro sono i tre pilastri della proposta di legge a sostegno della quale sarà avviata una raccolta di firme.

    Quando è iniziata la raccolta firme. Il 9 aprile è iniziata la raccolta firme a sostegno della legge di iniziativa popolare e dei quesiti referendari.

    La raccolta è stata preceduta da una consultazione straordinaria degli iscritti Cgil che si è conclusa il 19 marzo. In soli due mesi si sono svolte 41.705 assemblee, uno sforzo politico ed organizzativo senza precedenti, un grande fatto di democrazia e partecipazione che conferma il radicamento senza eguali del sindacato confederale nella società italiana. I due quesiti posti in consultazione, sui quali si sono espressi col voto 1.466.697 iscritte ed iscritti alla Cgil, hanno fatto registrare una larghissima maggioranza di favorevoli: il 98,49% per quanto riguarda l’approvazione della ‘Carta dei diritti’ ed il 93,59% per quanto concerne il mandato al Comitato Direttivo della Cgil di definire quesiti referendari utili a sostenere il percorso per la trasformazione della ‘Carta’ in legge.

    Il 1 luglio sono state depositate in Corte di Cassazione oltre 1,1 milioni di firme per ognuno dei tre quesiti referendari che accompagnano e sostengono la proposta di legge di iniziativa popolare.
    I tre quesiti referendari pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 69 del 23 marzo 2016, finalizzati al sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare, hanno come oggetto i seguenti temi: 1. la cancellazione del lavoro accessorio (voucher); 2. la reintroduzione della piena responsabilità solidale in tema di appalti; 3.nuova tutela reintegratoria nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo per tutte le aziende al disopra dei cinque dipendenti. Scarica il pieghevole e ilvolantino.

    Le iniziative. Proseguono intanto le iniziative per la raccolta di firme a sostegno della Carta, che terminerà il 29 settembre. In programma eventi, concerti, gazebo e punti informativi anche a feste, sagre e manifestazioni estive. 

    PER INFO CONTATTA:

    FILCTEM CGIL VENEZIA

    30172 MESTRE  Via Ca’ Marcello, 10   telefono 0415491244   fax 041 5491245

    30141 MURANO  Calle del Mistro 22, telefono 041 739102  fax 041 736840

    30030 DOLO via Fondamenta, 4 telefono 0415491464/460 fax 041 5491457

    e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    sito: www.parliamodilavoro.it

    SEGUITECI SU FACEBOOK E TWITTER

     

     

     
  • INIZIATIVE PRO-TERREMOTO: FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILTEC-UIL: SOTTOSCRIZIONE TRA TUTTI I LAVORATORI


     

     
     
  • Petrolchimici Marghera, Ferrara, Mantova e Ravenna: stop vendita di Versalis ad SK, riprendano subito investimenti e manutenzioni


     

     

    Foto: petrolchimico Marghera, Filctem Cgil Ve

    Comunicato del quadrilatero dei petrolchimici di Ferrara – Mantova – Marghera - Ravenna

    Fallita l’operazione di Vendita di Versalis ad SK:

    riprendano immediatamente investimenti e manutenzioni.

    L’ufficializzazione del fallimento della vendita di Versalis al fondo finanziario irano-statunitense SK Capital e l’annuncio da parte dell’A.D di Eni, Claudio Descalzi, della reintroduzione della società chimica all'interno del perimetro del gruppo ENI rilanciano con urgenza il tema degli investimenti e delle manutenzioni sugli impianti di produzione chimica del cane a sei zampe.

    Consolidare e sviluppare gli attuali assetti impiantistici oltre a portare a compimento gli investimenti preannunciati nel piano industriale presentato a Mantova nel giugno del 2015. Queste sono le priorità, necessarie da subito, se vogliamo continuare a fare di Versalis, come ha dichiarato lo stesso AD, “una macchina che produce profitto e valore.

    I fatti di questi giorni, segnati dalla fermata dell'impianto cracking di Porto Marghera, sono purtroppo la conferma di quanto denunciato nei nostri numerosi appelli rivolti al management del gruppo: la rottura del tubo del sistema di raffreddamento, che ha reso necessario il blocco dell'impianto, è stato un evento ampiamente prevedibile in quanto le ultime ispezioni di controllo, necessarie a garantirne la corretta funzionalità, risalgono al 2005.

    Le reali condizioni dell’impianto di cracking di Porto Marghera e non solo, visto il susseguirsi di eventi accidentali che hanno colpito vari siti tra cui Ragusa, Ferrara, e Mantova, sono note ad ENI e tali da richiederne un urgente programma di revisione completa che ne garantisca la piena funzionalità e affidabilità. A causa dell'arresto del cracking, infatti, nel sito di Ferrara si è assistito all’immediata fermata degli impianti produttivi per la produzione di gomme speciali oltre che l’arresto delle produzioni Lyondell-Basell.

    Mentre a Mantova le fermate per manutenzione, messe in atto a seguito di eventi accidentali, hanno evitato le peggiori ricadute sulle produzioni evidenziando, ancora una volta, quanto determinante sia l’apporto del cracking e necessaria sia una manutenzione ordinaria che esuli dalla mera logica del ribasso dei costi, a Ravenna solo la fortuita coincidenza con la fermata per manutenzione di diversi impianti ha scongiurato una cospicua perdita di produzione

    Vogliamo inoltre ricordare che l’accordo sul sito di Marghera, firmato al Mise, presenta lacune dovute, a nostro avviso, alla  gestione del gruppo dirigente e va rivisto con urgenza, in particolare riguardo alla chiusura dell’impianto cracking.

    Ma il tema delle manutenzioni è un’emergenza che coinvolge allo stesso modo tutti i petrolchimici, soprattutto quelli integrati e interconnessi come Ravenna, Ferrara, Marghera, Mantova e Priolo per la necessità di garantire la massima attenzione alla qualità e alla capacità delle aziende che operano in appalto, incaricate da Eni di svolgere operazioni fondamentali per la sicurezza, l'ambiente e la continuità delle produzioni quali sono le manutenzioni e la logistica. Nel corso della trattativa sulla cessione di Versalis ad SK, si è perso un anno di tempo per portare a compimento i lavori necessari, anche quelli già programmati. Oggi non ci sono più attenuanti o ragioni per tentennare.

    L'altra grande emergenza comune è diventata quella degli investimenti: venga completato l'impianto XXVII° di gomme speciali a Ferrara e si dia corso ai lavori di sbottigliamento dell'impianto X° di produzione del polietilene per equilibrare, anche economicamente, la produzione del cracking di Marghera.

    Mentre a Mantova non sono previsti investimenti significativi se non nell’area della ricerca a livello di impianto pilota e ciò pone il problema di come prevedere un’adeguata innovazione dei prodotti e dei processi, Ravenna attende ormai da oltre un decennio la partenza dei lavori per la realizzazione dell'impianto SBR Solution e da un paio di anni il revamping dell'impianto MTBE che consentirebbe il completamento dell'investimento realizzato con la costruzione dell'impianto Butene1.

    La preannunciata presentazione a settembre di un nuovo piano industriale non può dare adito a ripensamenti rispetto alle priorità, poiché in gioco non c'è solamente il futuro di Versalis, ma quello della chimica e della manifattura collegata a valle della filiera produttiva; in ballo c'è il futuro di un settore portante per la tenuta industriale dell'intero Paese che non si può fare a suon di proclami ma con investimenti certi e costanti.

     
  • Incidente Porto Marghera, Filctem Cgil Ve: urgente programma di manutenzione e prevenzione con previsione di spesa