Ieri si è svolto il III° Congresso della FILCTEM CGIL di Venezia a cui hanno partecipato 94 delegate/i eletti durante le assemblee di base. La segreteria della FILCTEM CGIL di Venezia vuole ringraziare delegate/i che hanno partecipato con fattivo contributo per la buona riuscita del Congresso. La discussione è stata ampia e approfondita sulla situazione attuale della categoria e le prossime sfide da intraprendere. Ora l’impegno delle delegate e delegati eletti sarà quello di portare le nostre istanze al Congresso della Camera del Lavoro Metropolitana di Venezia e al Congresso della FILCTEM CGIL Veneto.
Segreteria Filctem Cgil di Venezia

12 ottobre 2018


 

DOCUMENTO POLITICO CONGRESSUALE

 

DOCUMENTO DELLA COMMISSIONE POLITICA AL
III° CONGRESSO DELLA FILCTEM-CGIL METROPOLITANA DI VENEZIA

La Commissione Politica riunitasi in data 11 ottobre 2018, analizzati i documenti congressuali,ascoltati gli interventi tenuti durante il dibattito, propone ai congressisti il seguente documento politico: Il III° Congresso della FILCTEM-CGIL di Venezia recepisce la relazione introduttiva tenuta dal Segretario Generale uscente, Colletti Riccardo, fa propria la discussione e gli interventi fatti nelle assemblee. Ribadisce ed evidenzia la necessità irrinunciabile al mantenimento, dell’industria, della manifattura artigianato quali elementi irrinunciabili in un paese che deve stare al passo nel contesto Europeo. Il mantenimento della chimica di base a Porto Marghera e di tutto ciò che appartiene allo stesso settore nel territorio, dentro ad un nuovo contesto produttivo e ambientale deve costantemente migliorarsi dando così vigore e slancio all'occupazione e ai diritti attraverso la ricerca continua dell’innovazione tecnologica convinti che senza industria non si può creare ricchezza. Le nostre specificità dal distretto del Vetro di Murano al distretto della Scarpa, all’occhialeria, rafforzano il valore aggiunto all’originalità dei modelli e della qualità che si collocano nella nostra caratteristica ad alto valore aggiunto che le nostre produzioni forniscono al design Italiano. In questo contesto le scelte che devono essere fatte su Porto Marghera come sui Distretti Industriali si devono prioritariamente collocare nella tutela e sviluppo delle attività produttive e in egual modo nella tutela dei lavoratori e nella produzione di un nuovo lavoro anche in visione dell’industria 4.0. Partire dalle onifiche alla valorizzazione delle aree libere e liberabili concentrando un reale e possibile sviluppo che coinvolga le aziende già presenti in un piano strategico che metta al centro le nuove energie,produzioni di Idrogeno da Metano alle Biomasse e all’energia fotovoltaica, questa può essere la chiave di volta per rendere re insediabili i termini concreti le aree di Porto Marghera. Nel panorama nazionale delle responsabilità nei governi che si sono succeduti in questo paese la FILCTEM-CGIL denuncia la mancanza di un disegno complessivo di politica industriale che non può essere sostituito dal reddito di cittadinanza. La nostra categoria, nei settori di nostra competenza, può sviluppare proposte di merito che possano far compiere all'Italia una vera svolta decisiva, affinché si possa continuare ad essere tra i paesi più industrializzati dando alle aziende e agli investitori il respiro e una certezza per affrontare nuovi investimenti. In tale difficile contesto, per la vita del Paese e dei lavoratori, la FILCTEM-CGIL ritiene importante che la confederazione allarghi la propria rappresentanza per prepararsi adeguatamente a partecipare a tutte le discussioni e iniziative sindacali, su questo il documento firmato dal Segretario della Camera Del Lavoro assieme alle altre due Organizzazioni Sindacali e all’Associazione Industriali può aprire in termini molto pratici il percorso che serve a tenere stretto il rapporto tra l’area di crisi, possibili piani di sviluppo che includono trasversalmente tutte le nostre vertenze. Solo così si può rispondere ai bisogni dei lavoratori, delle loro famiglie e al ripristino delle condizioni di equità, giustizia e inclusione sociale oltre alla fiscalità generale.

Va ribadito ed evidenziato che il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro deve tornare ad essere un sistema di norme e di diritti validi per tutti i lavoratori che mantiene però al centro una compatibile specificità merceologica nei settori rappresentati, con lo scopo anche di allineare normative e retribuzioni ai contratti con più alto valore aggiunto e non solo per ridurne drasticamente e velocemente il numero, il contratto chimico e farmaceutico appena rinnovato ci offre una grande opportunità e soprattutto il vincolo per rinnovare gli altri contratti dei nostri settori ma anche dando alcune linee guida che altre categorie dovranno affrontare nelle prossime scadenze contrattuali. Nel contesto Europeo vanno contemporaneamente anche realizzate iniziative sindacali idonee e concrete per sviluppare modalità che possano concretizzare nel futuro Contratti Collettivi Europei di Lavoro con norme che tendano anche ad armonizzare gli orari di lavoro, evitando dumping tra le aziende europee favorendo uno stato piuttosto che un altro, solo così si possono far crescere diritti, uguaglianze, economia e lavoro.
Va posta particolare attenzione alla costruzione di una contrattazione sindacale che veda assieme alla possibilità di anticipare le uscite dei lavoratori più anziani, la necessità di garantire contemporaneamente l'assunzione di giovani per i quali evidentemente c’è la necessità di ripristinare norme e tutele che nel tempo sono venute meno. E' inoltre quindi necessario dare nuovo slancio e trovare opportune normative per rendere maggiormente estesa la previdenza complementare a partire dai fondi di categoria previsti in ogni contratto solo questo può generare una reale opportunità pensionistica per le nuove generazioni. La FILCTEM-CGIL ritiene non più rinviabile una revisione dell’attuale sistema degli ammortizzatori sociali così come di pari passo è necessaria anche una nuova legge sulle pensioni che superi l’impianto attuale con la necessità un cambiamento culturale in primis il Jobs Act. In Europa si misurano col sistema del lavoro, mentre noi soli inseguiamo all’infinito l’aspettativa di vita senza dare risposte alle persone e senza aiutare il sistema produttivo nel ricambio generazionale. E’ ormai palese che in molti posti di lavoro l’innalzamento dell’età media sta diventando un problema reale soprattutto nelle aziende che hanno turni avvicendati a ciclo continuo, per questo motivo pensiamo che sia una priorità da affrontare per evitare che nei prossimi anni si arrivi ad un declino inesorabile. Proprio per questo bisogna trovare formule di ingresso di giovani leve dove la formazione, l’intervento nel tempo di lavoro si può sincronizzare tra le vecchie e le nuove generazioni.
In questo tempo che continua ad essere condizionato dalla crisi economica è necessario e ineludibile un riequilibrio sociale attraverso la redistribuzione della ricchezza attuata anche da una politica fiscale che contrasti veramente ed efficacemente l'evasione. Importante quindi un immediato aumento delle detrazioni fiscali per lavoratori e pensionati, con un contestuale adeguamento della tassazione delle rendite finanziarie e dei patrimoni che oggi questo governo sta agevolando. Le tematiche del lavoro, le tematiche sociali e non per ultimo il fenomeno dell’immigrazione devono ritornare dentro un contesto il più possibile unitario, ritrovando e rafforzando un nuovo modo di stare insieme, di lavorare insieme, di decidere insieme, per riportare il mondo del lavoro, i diritti e gli interessi del lavoro e dei lavoratori al centro dell'interesse della politica, dei governi e del Paese.

 

11 ottobre 2018

 

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Comunicati Filctem e CGIL

  • Segreteria Camera del Lavoro Metropolitana di Venezia

     

     


     

    Care compagne, cari compagni,
    abbiamo il piacere di comunicarvi che in data 2 maggio 2019 l’Assemblea Generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Venezia ha eletto il compagno Ugo Agiollo quale Segretario Generale e le compagne e i compagni della nuova Segreteria Confederale che sono: Daniele Giordano (S.G. FP), Valter Novembrini (S.G. FILT), Valentina Rampazzo (FILCAMS), Francesca Salviato (S.G. FISAC), Antonio Silvestri (S.G. FIOM), Federica Vedova (FILT), Monica Zambon (S.G. FILCAMS).
    Cordiali saluti.

     

    Mestre, 6 maggio 2019

     

     
  • Marco Falcinelli - Nuovo Segretario Nazionale Filctem - CGIL

     

     

    È Marco Falcinelli il nuovo segretario generale della Filctem Cgil. 53 anni romano, Falcinelli ha una lunga esperienza nella federazione della Cgil che unisce i lavoratori chimici, tessili, dell'energia e delle manifatture. È infatti presente nella categoria nazionale dal 2001 (prima Filcea, poi Filcem e infine Filctem, in allegato la biografia dettagliata, ndr). Come è noto andrà a sostituire Emilio Miceli, eletto segretario confederale della Cgil il 24 gennaio scorso.

    I 196 membri dell’assemblea nazionale hanno votato, a scrutinio segreto, ed eletto Marco Falcinelli segretario generale con 179 voti favorevoli (91,5%), 14 contrari (7%) e 3 astenuti (1.5%).

     “il valore aggiunto della Filctem Cgil, oggi, sta nell’avere immaginato, anzitempo e per tempo, un modello di categoria in grado di raccogliere le sfide che il mondo del lavoro ci pone davanti. Mentre ciò che sta intorno a noi si frammenta sempre di più noi siamo in grado, con i tanti settori che rappresentiamo, di offrire un punto di unificazione fondamentale per le politiche contrattuali, per le politiche industriali per le politiche organizzative” così ha detto questa mattina Marco Falcinelli nella sua dichiarazione programmatica all’assemblea generale.

    “Sul salario minimo – ha continuato Falcinelli -, condivido la posizione della Cgil sul tema: si dia certezza alla rappresentanza e si assuma, come valore legale, quanto contenuto nei contratti nazionali. Con la volontà di dare un contratto nazionale, nella sua complessità, a chi ne è oggi privo e non di determinare la condizione per cui quel lavoratore il contratto non l’avrà mai perché alle imprese conviene applicare il semplice salario minimo, facendo finta che tutto quello che è altrettanto importante, come diritti e tutele, semplicemente, non esista”.

     “La linea politica della Filctem Cgil sui contratti non cambierà – ha affermato senza mezzi termini Falcinelli -, il nostro modello contrattuale non cambierà”.

    “La difesa dei contratti nazionali non passa solo attraverso il loro rinnovo e dalle scelte che faremo, ma anche da come li andremo a costruire e con chi. Non solo, quindi, con la loro approvazione ma anche come garantiremo la massima partecipazione attiva dei delegati e delle migliaia di lavoratrici e lavoratori”: ha detto Falcinelli sul tema della partecipazione

    “il nostro Paese ha un governo di destra - ha poi spiegato il neoeletto segretario generale della Filctem Cgil riflettendo sull’attuale politica -, molto pericoloso perché opera sul terreno della frammentazione sociale, cavalcando il disagio e fomentando le paure. Altro che inclusività, questo Governo introduce giornalmente azioni che separano le persone, gli uni contro gli altri. La progressiva insicurezza delle persone per il loro futuro è la cifra caratteristica del nostro tempo: precariato, disoccupazione, sfruttamento, impoverimento della classe media, disattenzione sui temi della differenza di genere e pericolosi ritorni a politiche oscurantiste sul tema della famiglia e dei diritti civili”.

    “Il Paese ha bisogno di investimenti pubblici e privati se vogliamo che l’economia riparta – ha infine concluso il segretario generale della Filctem Cgil sul delicato tema dell’economia nazionale -. Produrre ricchezza e reddito rappresentano l’unica via attraverso la quale si possono affermare strategie di redistribuzione solidale”.

     

    Roma, 8 aprile 2019

     


     

     

    BIOGRAFIA

    Marco Falcinelli – Nato a Roma il 4 maggio del 1966, dopo il diploma viene assunto giovanissimo alla Sigma Tau di Pomezia come ricercatore nei laboratori biologici. 

    Si avvicina molto velocemente al mondo sindacale della Cgil entrando, già nel 1990 appena concluso il periodo di formazione, a far parte del consiglio di fabbrica e contestualmente nella delegazione trattante per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro chimico farmaceutico.

    Nel 1992 ha il suo primo incarico politico, eletto infatti nella segreteria territoriale del comprensorio Pomezia-Castelli-Colleferro, vi rimarrà fino al 2001, anno in cui arriva alla Filcea Cgil nazionale.

    Dal 2001, in Filcea Cgil nazionale, ricopre il ruolo di funzionario politico occupandosi del settore chimico farmaceutico. Dal 2006 al 2010 prosegue l'incarico nella Filcem Cgil, nata dall’accorpamento avvenuto proprio nel 2006 tra la Filcea Cgil e la Fnle Cgil (ex energia).

    Nel 2011 entra in segreteria nazionale della Filctem Cgil, categoria costituitasi l’anno precedente con l’accorpamento della Filtea Cgil (ex tessili), con la delega del settore chimico farmaceutico, successivamente si occupa del settore della gomma plastica e del vetro e ceramica, deleghe che ha conservato fino ad oggi.

    L’8 aprile 2019 viene eletto segretario generale della Filctem Cgil.

     

     
  • FILCTEM-CGIL, ELETTA LA NUOVA SEGRETERIA NAZIONALE

     

     

    L’assemblea generale della Filctem-Cgil nazionale ha eletto oggi, con voto segreto, la nuova segreteria nazionale con 171 (95%) voti a favore, 6 (3,3%) contrari e 3 astenuti (1,7%).
    Hanno votato 180 componenti dell’assemblea (l’84,1%) su un totale di 214 aventi diritto. Nella nuova segreteria nazionale si segnalano due nuovi ingressi: Massimo Marani e Ilvo Sorrentino, rispettivamente ex segretario generale dalla Filctem Cgil di Ravenna e attuale segretario generale della Filctem Cgil del Lazio. I due nuovi componenti subentrano a Luca Barbetti e Gabriele Mazzariello. La nuova segreteria nazionale risulta pertanto così composta: Emilio Miceli, segretario generale; Claudio Bettoni, Marco Falcinelli, Massimo Marani, Elena Palumbo, Sonia Paoloni, Ilvo Sorrentino.
    Roma, 5 febbraio 2019

     
  • COMUNICATO STAMPA

     

     


    Apprendiamo dalla stampa locale che esponenti di primo piano del governo Lega e Movimento 5 Stelle, insieme al presidente della Regione del Veneto e al Presidente dell’Autorità Portuale di Venezia, danno per scontata la permanenza delle grandi navi passeggeri in laguna e lo spostamento delle attività crocieristiche dalle banchine della Marittima di Venezia a Porto Marghera. Già in passato come FIOM e FILCTEM di Venezia abbiamo avuto modo di esprimere, per ragioni di merito, la nostra contrarietà allo spostamento delle grandi navi a Marghera perché inconciliabile con la prosecuzione delle attività produttive di Porto Marghera e la salvaguardia dell’occupazione, e perché propedeutica ad un cambio speculativo di destinazione d’uso delle aree di Marghera da industriale a turistico - commerciale.  L’inserimento per Legge di Porto Marghera e del comune di Venezia nelle aree di crisi industriale complessa non ha finora prodotto alcun progetto concreto di reinsediamento industriale e di nuova e qualificata occupazione. Su questo, e non sul cambio di destinazione d’uso delle aree di Marghera, il governo e le istituzioni locali sono chiamate a rispondere per diversificare le attività economiche nel territorio veneziano e contribuire ad una programmazione dello sviluppo e delle attività manifatturiere di Porto Marghera fondata su nuovi investimenti e su progetti ad alta innovazione tecnologica, di processo e di prodotto

    Coniugare la sostenibilità ambientale di Venezia con lo sviluppo e la capacità di creare nuova occupazione nel territorio è possibile a patto che si smetta di sperperare ingenti risorse pubbliche per faraonici progetti pensati per favorire in primo luogo le lobbies turistiche e quei potentati economici e speculativi che hanno impoverito e svuotato il centro storico, distrutto attività economiche e produttive storicamente legate alla città e alla sua vocazione industriale e manifatturiera. Servono al contrario, in applicazione della Legge sulle aree di crisi industriale complessa, investimenti in nuove attività produttive e di servizio per riequilibrare una economia, quella veneziana, oggi troppo sbilanciata sul turismo e sullo sfruttamento dei lavoratori.

    Di questo chiediamo conto al Governo e ai suoi ministri, alle istituzioni locali, alla Confindustria, per non perdere l’ennesima occasione data dall’inserimento di Porto Marghera nelle aree di crisi industriale complessa e nel tentativo di produrre il necessario cambiamento delle scelte politiche che hanno finora penalizzato la città e i lavoratori di Porto Marghera.

    Chiediamo pertanto l’apertura di una discussione con il governo su Porto Marghera e sulla città per rimettere al centro i temi del lavoro, degli investimenti e dell’assetto industriale del territorio veneziano.

     Marghera 13 novembre 2018

     Segreteria FIOM CGIL e FILCTEM CGIL di Venezia