Molti giovani lavoratori, io compreso, abbiamo sempre considerato il 1° maggio come un semplice ponte per far festa, senza mai chiederci il vero significato della ricorrenza. Ora alla soglia degli “anta” e con qualche domanda esistenziale in più sulle spalle, sono giunto alla conclusione che la cosa più importante che le persone hanno non sono né i soldi, né la macchina, la squadra del cuore ecc…ma il TEMPO. Il tempo, che scorre inesorabilmente e nessuno ti darà mai indietro. Proprio da questo concetto, dopo varie ricerche, sono arrivato al primo maggio, La Festa dei Lavoratori, ma perché? Ebbene detta in soldoni 8, 8, 8. Infatti a Parigi, il 20 luglio 1889, durante il congresso della Seconda Internazionale, si stabili che le giornate dovessero essere così suddivise: 8 ore per il lavoro, 8 ore per il riposo e 8 ore per il tempo libero, si avete letto bene, Tempo Libero, quella fu la più grande conquista dell’umanità in epoca moderna dal mio umilissimo parere. Ora vi chiederete perché il primo maggio e non 20 luglio, presto detto, la data del 1° maggio venne scelta perché esattamente 3 anni prima, a Chicago, iniziarono gli scioperi per ridurre la giornata lavorativa a 8 ore (in quegli anni i lavoratori non avevano diritti e le giornate potevano durare sino a 16 ore in condizioni che dire precarie è un eufemismo), che nei giorni a seguire portarono disordini e culminando con il massacro di Haymarket del 4 maggio, dove morirono 11 persone. Proprio a quegli “EROI” perché così devono essere considerati, che scioperarono rischiando la vita, oggi a più di 130 anni di distanza dobbiamo dire Grazie. Grazie perché la settimana lavorativa è al massimo di 40 ore settimanali, Grazie perché il loro coraggio ha poi portato ad altri grandi successi sindacali, Grazie perché nonostante tutto abbiamo delle leggi che ci tutelano ed un ultimo Grazie a tutti coloro che continuano a lottare affinché i diritti dei lavoratori migliorino giorno per giorno.

Buon 1° maggio, Buona festa dei lavorati a tutti voi.