Comunicati Filctem e CGIL

Categoria: Comunicati Filctem e CGIL

 

 

INCIDENTI LAVORO: DUE OPERAI PERDONO LA VITA  NEL POLO CHIMICO DI PRIOLO (SIRACUSA). MICELI (FILCTEM-CGIL): “GIUSTO LO SCIOPERO GENERALE. URGE UNA SEVERA RIFLESSIONE SULLA SICUREZZA E SUL CONTROLLO DEGLI APPALTI”

 

“Accertare subito le responsabilità;  seguiremo con grande attenzione l'evolversi della situazione e i risultati dell'inchiesta, senza fare sconti a nessuno” : a dirlo è Emilio Miceli, segretario generale della Filctem-Cgil, non appena appresa la notizia della morte dei due giovani operai di una ditta appaltatrice metalmeccanica mentre lavoravano nell'impianto di Versalis, un'azienda del polo chimico di Priolo. “Purtroppo in Italia - ha aggiunto il dirigente sindacale, che ha espresso le condoglianze e la solidarietà della sua organizzazione alle famiglie – i lavoratori in appalto sono ancora considerati di serie B, con scarsi diritti e tutele”. “Non c'è alcun dubbio – conclude Miceli - : è urgente una severa riflessione sulla sicurezza e sul controllo degli appalti”.

 

Roma, 9 settembre 2015

Categoria: Comunicati Filctem e CGIL

  

I momenti di tensione martedì mattina alla Berti Srl. I lavoratori esasperati dall'estenuante attesa di risposte che non arrivano, da mesi senza stipendio e senza cassa integrazione, presidiano i cancelli della Berti Srl e chiedendo un incontro con i vertici della ditta. Ma ottengono un nulla di fatto. Poi arriva la promessa dei responsabili della società: "stiamo facendo il possibile, in settimana incontreremo i dipendenti".

Molte le questioni aperte, una su tutte: "c'è gente che non sa più come arrivare a fine mese". L'appello della Filctem Cgil, "ora necessario passare ai fatti".

 

Altra giornata di proteste e di manifestazione per i lavoratori della ditta Berti di Tessera.

Come FILCTEM CGIL siamo sconcertati dall’atteggiamento generale che si è venuto a creare attorno alla vicenda della ditta Berti di Tessera.

Mesi di silenzio,  lavoratori che  aspettano risposte e nessuno li ascolta, mesi di luglio e agosto passati con Istituzioni e azienda in ferie e con i lavoratori fuori dai cancelli  con la speranza che qualcuno desse risposte alle problematiche delle loro famiglie.

La FILCTEM CGIL non può accettare si perda ancora tempo prezioso, bisogna dare risposte concrete ai lavoratori che da 4 mesi  non vedono più un euro.

Da tempo evidenziamo all’ azienda e ai rappresentanti di Confindustria che i lavoratori si trovano in una situazione disastrosa creata dalla Berti e per la quale abbiamo chiesto un incontro agli stessi con l’ obbiettivo di trovare le soluzioni che diano risposte ai dipendenti.

Tale situazione nasce da scelte aziendali che non solo hanno lasciato a casa 46 lavoratori, pari alla totalità dei dipendenti, ma sta portando i lavoratori alla disperazione, disperazione  che oggi è sfociata in tensioni davanti ai cancelli della ditta.

Abbiamo il timore che tali tensioni possano diventare ingestibili, perché frutto di un menefreghismo collettivo incomprensibile nei confronti di lavoratori che non solo hanno perso il posto di lavoro, ma che rischiano di attendere tempi lunghissimi per ricevere somme a loro spettanti come gli assegni famigliari, la cassa integrazione, la malattia e le detrazioni del 730, in un momento in cui ne avrebbero immediato bisogno.

Siamo di fronte a 46 famiglie che non sanno ancora se riusciranno a ricevere i soldi della  cassa integrazione in quanto il consulente che gestisce le paghe fa parte della lista dei creditori, e temiamo che lo stesso non  invierà il modello (sr41) all’ INPS per far  erogare i soldi  della cassa integrazione straordinaria.

Allo stesso modo dubitiamo che la banca possa anticipare i soldi della cassa integrazione se lo stesso studio di consulenza non invierà le buste paga.

Inoltre vi sono altre tematiche evidenziate all’azienda e per le quali attendiamo un incontro chiarificatore: soluzione al monte ore ferie arretrato che impedisce l’erogazione di ammortizzatori sociali e ostacola la ricollocazione dei lavoratori, riconoscere i crediti avanzati del 730 che l’azienda non ha erogato nel mese di luglio, recuperare con pagamento diretto da parte dell’INPS gli assegni familiari per gli aventi diritto.

Tutto questo nell’ottica di poter dare ai lavoratori un sostegno economico che gli permetta di sopravvivere.

Riteniamo non sia possibile lasciare soli questi lavoratori, attendiamo una convocazione entro la settimana come promesso dall’azienda in data odierna in risposta alla tesa protesta avvenuta davanti ai cancelli. 

Inoltre non è più rinviabile l’ incontro con la Regione Veneto, dopo un mese e mezzo dalla richiesta inviata al Presidente Zaia ed all’Assessore Donazzan, ci attendiamo un tavolo che possa dare risposte alla difficile vertenza della ditta Berti.

 

FILCTEM CGIL VENEZIA

Davide Stoppa

 

Mestre, 08 settembre 2015

 

30172 MESTRE  Via Ca’ Marcello, 10   telefono 0415491244   fax 041 5491245

30141 MURANO  Calle del Mistro 22, telefono 041 739102  fax 041 736840

30030 DOLO via Fondamenta, 4 telefono 0415491464/460 fax 041 5491457

e-mail:  HYPERLINK "mailto:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.parliamodilavoro.it

 

 

Categoria: Comunicati Filctem e CGIL

 

 
Per salvare 46 famiglie dei dipendenti Berti Srl che rischiano di rimanere fino a 10 mesi senza un euro,
portiamo a conoscenza la cittadinanza delle difficoltà che questi lavoratori stanno affrontando.
 
La vita delle persone che fondano la propria esistenza sul lavoro, quando questo viene a mancare nel nostro paese si trovano sempre di più in balia del nulla. La mancanza di lavoro, di stipendio e un groviglio di regole e burocrazia, mettono seriamente in pericolo certe persone. Sempre le stesse. Nonostante i grandi proclami sulla crescita e la ripresa dell'occupazione.
 
Ci troviamo venerdì 04 settembre 2015 dalle ore 9.30 presso il mercato di Mestre in via S. Pio X per volantinaggio.
Saluti
 
Davide Stoppa
 
 
Segreteria FILCTEM CGIL di Venezia
tel: 041 5491244
fax: 041 5491245
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
website: www.parliamodilavoro.it
 
Categoria: Comunicati Filctem e CGIL

 

 
Vi comunichiamo che domani, martedì 1 settembre 2015 a partire dalle ore 14.30, i lavoratori Berti effettueranno un presidio con volantinaggio nei pressi di Villa Querini in Via Verdi a Mestre in concomitanza con l'incontro con il Comune di Venezia.
Distinti saluti
 
Davide Stoppa
333 1149880
 

Segreteria FILCTEM CGIL di Venezia
tel: 041 5491244
fax: 041 5491245
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
website: www.parliamodilavoro.it
Categoria: Comunicati Filctem e CGIL

 

Foto: 46 le magliette dei lavoratori Berti Srl di Tessera, appese in segno di protesta contro il rischio di perdere l'occupazione

 

Mercoledì 4 agosto dalle 14.00, Simone Venturini, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Venezia e Paolino D'Anna, assessore al Lavoro, saranno a Tessera per incontrare i 46 lavoratori della Berti Srl, da 3 mesi senza stipendio e che ora rischiano a seguito della pesante crisi aziendale, di rimanere senza occupazione. 

L'appuntamento è in via Triestina. All'incontro sarà presente il sindacato Filctem Cgil di Venezia, a fianco dei dipendenti su questa difficile vertenza, per sollecitare un'assunzione di responsabilità diretta da parte delle istituzioni, locali e regionali, al fine di salvare produzione e lavoro, una volta ancora in questo nostro territorio.

Ringraziando fin d'ora i media per la loro presenza e testimonianza,

Segreteria

FILCTEM CGIL VENEZIA

Team www.parliamodilavoro.it

 

 

 

Categoria: Comunicati Filctem e CGIL

 

 

SAIPEM, UN PIANO ”LACRIME E SANGUE”.

FORTI LE PREOCCUPAZIONI DEL SINDACATO.

MICELI (FILCTEM-CGIL): “8.800 LAVORATORI A RISCHIO

SONO MOLTO DI PIÙ DI UN AGGIUSTAMENTO IN CORSA DEI CONTI AZIENDALI. IL GOVERNO DEVE INTERVENIRE”

“Il piano di tagli presentato dall'a.d. di Saipem, Stefano Cao, desta fortissime preoccupazioni per la qualità dell’intervento e per i caratteri di drammaticità che presenta. 929 mln di svalutazione, 1.3 mld di risparmi, 8.800 lavoratori a rischio 

Leggi tutto...

Categoria: Comunicati Filctem e CGIL

 

Sono passati ormai alcuni giorni dall’incidente mortale al Petrolchimico dove ha perso la vita un giovane lavoratore. Come organizzazione stiamo chiedendo, attraverso i nostri RLS aziendali, di capire quali siano state le cause dell’incidente ma molto spesso le aziende non ci mettono nella condizione di capire cosa sia successo realmente. Le risposte sono sempre le stesse: “c’è la Magistratura, c’è lo SPISAL, ci sono tutti gli enti preposti che stanno indagando”.

Mi domando allora a cosa servono i nostri RLS. Forse solo perché le assicurazioni altrimenti non risponderebbero? Perché ci sono delle imposizioni di legge? Perché ci sono dei dettami legati al nostro contratto di lavoro?

Non credo ci si possa fermare a questioni burocratiche se esistono gli RLS che sono stati votati dai lavoratori a loro rappresentanza, è un dovere innegabile informarli per capire cosa sia successo realmente e come si può intervenire anche con forme preventive affinché queste disgrazie non possano più accadere.

Voglio ricordare che circa 4 anni fa è morto un altro lavoratore di impresa schiacciato da una pesantissima flangia. Anche in quel caso, solo dopo molto tempo ci è stato descritto come è avvenuto l’incidente, purtroppo però sempre in modo superficiale e per noi poco chiaro.

Lo sgomento, la rabbia, la paura…questi sono i sentimenti dei molti lavoratori che si trovano al posto di lavoro sapendo che un collega è morto proprio lì vicino. Non bastano le ore di sciopero, non basta scrivere un articolo o apparire sui telegiornali e il giorno dopo già non lo ricorda più nessuno facendo passare la notizia in secondo piano. Come trovo inutili tutte le dichiarazioni su cosa si dovrebbe fare, sul perché degli obblighi di cui molti si riempiono la bocca e il giorno dopo già si parla di altro. È passata solo una settimana e voglio ricordarlo:

 

E’ MORTO UN LAVORATORE AL PETROLCHIMICO, VOGLIAMO LA VERITA’

 

Quella che ho, è una profonda preoccupazione proprio sulle modalità con cui ENI sta imponendo alle aziende un abbassamento dei costi che le aziende devono rispettare per continuare a lavorare. Quell’abbassamento dei costi si traduce in risparmi, in riduzioni di organico, si alleggeriscono le buste paga dei lavoratori di impresa e si risparmia anche su mezzi di protezione. Le imprese, per restare dentro a queste imposizioni, con meno personale sono costrette a far correre i lavoratori rimasti per chiudere nei tempi più brevi le commesse di lavoro per le manutenzioni e le fermate degli impianti.

Voglio ricordare che gli impianti del Petrolchimico e della Raffineria sono impianti complessi, ci sono delle sostanze pericolose e ogni addetto che vi opera all’interno deve avere un’alta professionalità e una conoscenza molto chiara di dove si opera.

Le esperienze lavorative di tutti, maturate nelle attività del Petrolchimico, non si costruiscono in poco tempo ed è per noi inaccettabile pensare che potrebbero esserci delle persone che sottovalutano o che si permettono di essere negligenti e superficiali imponendo regole che poi si possono trasformare in eventi mortali così come è avvenuto al Petrolchimico.

 

E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI FARE UN ACCORDO QUADRO SUGLI APPALTI DOVE TUTTI CI METTIAMO LA FACCIA DANDOCI DELLE REGOLE DALLE QUALI NESSUNO PUO’ ESIMERSI. NON SI PUO’ NEL 2015 MORIRE SUL POSTO DI LAVORO.

 

Il segretario generale

Riccardo Colletti

Porto Marghera, 29 luglio 2015

Mailinglist

Iscriviti alla nostra mailinglist e sarai il primo a consocere le ultime novità
Please wait

TWITTER

La Gente con noi . . . noi con la Gente

Comunicati Filctem e CGIL

  • Ci mancherai Annalisa . . . .

     
    Questa notte ci ha lasciato la compagna e amica Annalisa Salmistraro, delegata della Safilo di Santa Maria di Sala. La Filctem Cgil di Venezia esprime tutto il suo dolore ed esprime condoglianze alla famiglia. 
    Annalisa era una delegata storica della Safilo e una dirigente sindacale componente del Direttivo della Filctem Cgil di Venezia. Sarà ricordata per il suo profondo impegno verso i più deboli, per la sua dedizione nel difendere i diritti e le tutele delle proprie colleghe di lavoro. Sempre in prima fila nelle lotte che hanno caratterizzato gli ultimi anni della storia turbolenta del Gruppo Safilo.
    Ci mancherai Annalisa, che la terra ti sia lieve.
     
    Filctem Cgil di Venezia
     
    Venerdì 10 luglio 2020

     

    Davide Camuccio
     
  • Al Compagno Bruno Filippini

     


     

     


     

    Sono passati ormai due anni dalla scomparsa del nostro caro amico e compagno Bruno Filippini.

    La FILCTEM CGIL di Venezia continua a ricordarlo come un compagno che ha fatto vivere momenti indimenticabili e di valore inestimabile a chi, come molti di noi, si stava affacciando in un mondo così complesso come quello del sindacato, trasmettendo valori ed insegnamenti che difficilmente ci abbandoneranno.

    Bruno ci ha fatti crescere lasciando dentro ognuno di noi un pezzo di sé stesso, è sempre stato per noi una spalla e ci ha sempre dato consigli, senza mai togliere autonomia di pensiero, per affrontare, con responsabilità, le grandi vertenze che abbiamo vissuto in questi ultimi anni.

    Con le sue qualità e con i suoi consigli Bruno ci ha fatto capire quanto grande è la nostra organizzazione e come viverla.

    Sono molti i valori che abbiamo assimilato standogli vicino, valori che ci accompagneranno per il resto della nostra vita, non solo sindacale.

    Bruno è la storia del nostro Sindacato e del Petrolchimico di Porto Marghera e l’ha vissuta con grande responsabilità nei momenti più bui contro il terrorismo e quando il sindacato non aveva grandi radici all’interno delle grandi aziende.

    Bruno diceva spesso: “Quando i lavoratori sono con te e condividono le scelte, nessuno può mettere in discussione quello che stai facendo”. Non è una frase banale, ma è un modo di rappresentare con forza, passione e determinazione i più deboli, quelli che subiscono ingiustizie, la parte della società che è sempre stata messa in discussione da chi ha un potere più alto.

     Sei sempre con noi compagno!

     

    La segreteria FILCTEM CGIL di Venezia

    Mestre, 26 settembre 2019

     
  • UN SALUTO ED UN ABBRAACIO A LUCIA


     

     

    Abbiamo appreso con sgomento ed incredulità la notizia della prematura ed improvvisa scomparsa della compagna Lucia Berto.
    Lucia è stata segretaria generale della FILCEA Venezia, segretaria della CGIL di Padova e dal 2017 faceva parte della segreteria dello SPI Cgil di Padova.
    Compagna storica e persona speciale, sempre in prima linea nella difesa dei diritti delle donne, dei lavoratori e delle lavoratrici.
    La ricordiamo per il suo indiscusso impegno e professionalità alla guida della FILCEA di Venezia in un periodo politico-sindacale difficile e caratterizzato da profonde
    trasformazioni del sito produttivo di Venezia.
    Ricordiamo la sua umanità nel confrontarsi con le lavoratrici, i lavoratori e i propri collaboratori avendo sempre un momento di ascolto per ognuno di noi.
    La FILCTEM CGIL di Venezia esprime il proprio cordoglio alla figlia Marina e alla famiglia
    e ai compagni dello SPI CGIL di Padova.

    La segreteria FILCTEM CGIL di Venezia

     
  • GRANDI NAVI A VENEZIA