Comunicati Filctem e CGIL

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VENDITE “E.ON.”: ACCORDO RAGGIUNTO SULLE GARANZIE OCCUPAZIONALI. FILCTEM-CGIL, FLAEI-CISL, UILTEC-UIL REVOCANO LO SCIOPERO DEL 28 APRILE

Mantenute le tutele previste dall'art. 18 della legge 300/70

Intesa raggiunta tra “E.On.”, il gruppo tedesco tra i principali player energetici operanti nel nostro paese, e i sindacati del settore Filctem-Cgil, Flaei-Cisl, Uiltec-Uil sulle potenziali operazioni di vendita delle attività del gruppo e i riflessi sull'occupazione dei 900 lavoratori impegnati nei siti italiani.

“Le operazioni di vendita – si legge nell'accordo quadro firmato nella tarda serata del 22 aprile – non avranno alcun impatto negativo dal punto di vista occupazionale e che, pertanto, dalle stesse non scaturiranno, quale diretta conseguenza, esuberi di personale”. Possibili trasferimenti dei rapporti di lavoro alle società acquirenti (una di queste, la ceca “Eph”, n.d.r.) nell'ambito delle operazioni di vendita saranno effettuati secondo le normali procedure previste dalla legislazione italiana (art.2112 del codice civile, cessione individuale del contratto di lavoro ex artt. 1406 e segg, del cod.civ.): in entrambi i casi viene espressamente ribadito che i lavoratori manterranno le tutele previste dall'art. 18 della legge 300/70 (Statuto dei lavoratori).

Importante e significativo anche il fatto che “E.On.” si impegna ad inserire, tra i termini proposti alle società acquirenti per la vendita, il mantenimento della sede di lavoro ai dipendenti “amministrativi” nell'attuale ambito regionale per un periodo pari a 12 mesi successivi al trasferimento.

L'accordo sarà subito messo alla prova il prossimo 27 aprile, quando è previsto proprio l'incontro di chiusura della procedura di cessione  degli asset di “E.On.” Produzione (ramo gas e carbone) ai cechi di “Eph”: “un appuntamento importante – dicono i sindacati – anche per verificare se l'applicazione dell'accordo sottoscritto darà i frutti attesi”.

Soddisfatti i sindacati per l'intesa raggiunta, “uno strumento utile – sostengono – alla gestione di questa delicata fase di vendita, fermo restando le nostre preoccupazioni sulle prospettive industriali future sulle quali è stato nuovamente sollecitato l'intervento del ministero dello Sviluppo Economico”.

Per effetto dell'intesa raggiunta proprio oggi, 23 aprile, le organizzazioni sindacali hanno revocato lo sciopero nazionale previsto per l'intera giornata del 28 aprile e il contestuale blocco dello straordinario.

 

Roma, 23 aprile 2015

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In un momento in cui si profila sempre più difficile il futuro pensionistico, soprattutto quello dei giovani, (a parte le disposizioni del Governo Renzi secondo cui il TFR si può mettere in busta paga, ovviamente con le tassazioni che andrebbero a favore del Governo stesso), ci pare giusto attraverso questa tabella dei fondi interaziendali di tutte le categorie e di tutti i contratti che lo prevedono far capire quali sono i vantaggi nell’aderire, secondo noi, a questi importanti istituti contrattuali.

Teniamo conto che con la crisi dei mercati internazionali, dove fondi privati come quelli delle banche e quelli delle assicurazioni hanno perso molti punti percentuale, i fondi interaziendali invece hanno avuto flessioni negative in proporzione molto bassa, in quanto ci sono degli istituti di vigilanza e tutti i consigli dei fondi sono composti in forma paritetica cioè tra imprese e lavoratori eletti attraverso le votazioni che ogni 3 anni facciamo nelle aziende.

Questi fondi si dividono più o meno tutti con lo stesso schema utilizzando queste tre terminologie: i comparti Garantito, Bilanciato, Dinamico.

In questi punti il consiglio che diamo noi, visto che si può cambiare solo una volta gratis il comparto, se si è all’inizio dell’attività lavorativa di restare almeno per 5 o 6 anni sul fondo dinamico per poi passare a quello bilanciato oppure garantito.

Il lavoratore o la lavoratrice può versare da subito il 100% del proprio TFR che è soggetto ad una tassazione minima. Rispetto a quello che viene versato dal lavorate o dalla lavoratrice l’azienda versa gli stessi soldi, quindi questa è già una convenienza perché è come garantirsi un’altra busta paga.

Bisogna ricordare anche che nel caso in cui l’azienda fallisse, purtroppo in questo periodo si riscontra molto spesso questo genere di difficoltà, il TFR è protetto.

Ci sarebbero molte altre questioni da approfondire, molte altre domande potrebbero essere fatte per far capire a chi non è iscritto il valore di questi fondi ma questo si può fare andando dentro ai siti dei fondi dove vi è la possibilità di interloquire con gli addetti che ogni giorno rispondono cortesemente alle molte richieste.

 

I fondi di riferimento alla nostra categoria sono:

Chimica : FONCHIM

Gomma Plastica: GOMMA PLASTICA

Tessile e Calzaturiero: PREVIMODA

Gas acqua: PEGASO

Energia petrolio: FOPEN

 

Vogliamo farvi notare che il fondo Solidarietà Veneto non è un fondo di carattere contrattuale, utilizza gli stessi metodi ma con percentuali differenti soprattutto per il prelievo che riguarda le aziende, il lavoratore paga il 100% ma l’azienda paga molto meno, per questi motivi la CGIL non ha ritenuto opportuno aderire a questo fondo.

 

ECCO DI SEGUITO LA TABELLA RELATIVA AI RENDIMENTI DEI PRINCIPALI FONDI PENSIONE NEGOZIALI NEL PRIMO TRIMESTRE 2015 ED IL CONFRONTO CON LA RIVALUTAZIONE DEL TFR NELLO STESSO PERIODO:

 

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Gli impianti del TAF non più tardi di qualche anno fa erano stati oggetto di valutazione da parte di Sifa, ma dopo una lunga trattativa la Regione non ha dato il via libera, anche se su questo però abbiamo solo delle dichiarazioni fatte al tavolo dall’azienda Syndial ,che non ha mai chiarito il perché della sua volontà di cedere questi impianti.

Negli ultimi anni, nella complessa riorganizzazione di Syndial Porto Marghera, sono state affrontate proprio sugli impianti del TAF e dell’ex CICLO CLORO, alcune riorganizzazioni; nel mentre però la società prendeva accordi con la “Lecher – Depuracque” per realizzare alcuni impianti adiacenti al TAF prevedendo di utilizzare personale esterno.

Su questo ci siamo opposti e quegli impianti oggi sono gestiti da personale Syndial proveniente da cicli che Syndial stessa ha chiuso.

Dopo questa breve cronistoria però, è giusto che come organizzazione, facciamo il punto mettendo in evidenza quali sono le nostre contrapposizioni alla nuova riorganizzazione che l’azienda Syndial ci sta proponendo.

Il ritorno alle idee iniziali, ovvero quella di togliere il personale Syndial dalla gestione dei nuovi impianti o quanto meno di governarli a distanza con controlli sporadici  portandoli ad un numero di addetti molto basso, con una riorganizzazione che noi consideriamo a perdere ed incomprensibile.

Guardando più in là del nostro naso, però una considerazione più precisa la possiamo fare, in quanto il trattamento delle acque di tutto il sito è un punto fondamentale per la gestione futura dei terreni, legata al nuovo accordo bonifiche di Porto Marghera e legato a questo vi è un profondo interesse da parte di società esterne ad entrare in questo business e ad inserirsi  in qualsiasi (e con qualsiasi) modo alla gestione delle bonifiche dell’area di Marghera che noi diciamo rientra nelle grandi opere.

Perché Syndial che inizialmente aveva una vocazione legata alla gestione ambientale oggi attraverso questo tipo di riorganizzazione ci mette in una condizione di quasi abbandono degli impianti? Si stanno  creando le eventuali possibilità di ingressi societari che non vedrebbero più impegnata la società ENI sulle questioni ambientali?

Questo potrebbe essere uno dei primi tasselli che poi gradualmente coinvolgerebbero tutti gli altri punti di interesse legati alla questione trattamento acque e bonifiche, quindi l’esempio di Syndial potrebbe diventare l’esempio anche di altre società. Questo per noi è un gravissimo problema.

Possiamo dire che in questo ambito la cessione dei terreni e i soldi che ENI ha messo per le bonifiche possano essere l’esempio più pratico di un abbandono progressivo senza pagare nessun altro pegno?

Noi di fronte a questa modalità di gestire un così importante pezzo di industria in un luogo così altrettanto importante, rimaniamo veramente perplessi ma allo stesso tempo saremo altrettanto determinati affinché non si generino derive di carattere speculativo e su questo, come organizzazione, vigileremo anche per il fatto che negli impianti di questa società ci sono lavoratori e lavoratrici in carne ed ossa che non meritano assolutamente di essere abbandonati a loro stessi o cacciati dentro altre aziende attraverso la cessione di rami aziendali.

 

Il segretario generale

Riccardo Colletti

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Camera del Lavoro Metropolitana di Venezia Mestre, 16 aprile 2015

70° anniversario della liberazione

Care compagne, cari compagni,

oltre alle varie celebrazioni che si terranno nel nostro territorio in occasione del 70° anniversario della liberazione, tra le quali Mestre dove saremo presenti con una delegazione CGIL CISL UIL di Venezia (interverrà per le Confederazioni Lino Gottardello, Segretario Generale della Cisl di Venezia), come Camera del Lavoro Metropolitana di Venezia abbiamo deciso di partecipare alla manifestazione nazionale che l’ANPI organizza a Milano per il 25 aprile.

La manifestazione prevede il concentramento alle ore 14.00 lungo Corso Venezia e seguirà il corteo fino a Piazza Duomo.

Tra gli interventi anche quello del nostro Segretario Generale, Susanna CAMUSSO, mentre il comizio conclusivo sarà tenuto da Carlo Smuraglia, Presidente Nazionale ANPI. Tutti i dettagli li potete trovare sul sito nazionale dell’ANPI.

Per la partecipazione è previsto un pullman che partirà da Portogruaro alle ore 8.45 dalla sede della Camera del Lavoro di Via Boito, 26 (parcheggio COOP), farà sosta a Mestre davanti alla nostra sede di Via Ca’ Marcello, 10 alle ore 10.00.

La partenza da Milano è prevista al termine della manifestazione verso le ore 18.30 con rientro previsto per le ore 21.00 a Mestre e per le ore 22.00 a Portogruaro.

Eventuali adesioni nominative (accompagnate da numero di cellulare), vanno comunicate alla compagna Michela Manente dell’ufficio Segreteria Confederale (0415491318 – 3485278123).

Fraterni saluti.

A tutte le Strutture ______________________________

Enrico Piron Segretario Generale CGIL Venezia

30172 Mestre (VE) Via Ca’ Marcello, 10 – Tel. 041-5491300 Fax 041-5491305-311 e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.venezia.cgil.it

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Lunedì 20 aprile si è tenuto l’incontro presso il Ministero dello sviluppo per la vertenza Zeolite Mira, il funzionario del Ministero ha tentato attraverso incontri separati, di capire quelle che potevano essere le soluzioni per fare avvicinare le due aziende.

La difficoltà continua ad apparire pesante perché Reckitt Benckiser e Zeolite Mira restano sulle loro posizioni.

Il Ministero ha però forzato sul principio per il quale ci dovrà essere uno sforzo da parte di entrambe nel salvare una realtà produttiva dove lavorano 40 dipendenti e se questo non succederà ci sarebbe una grave responsabilità per la perdita di 40 posti di lavoro, per questo motivo verrà fatta una proposta da parte del Ministero in tempi strettissimi con l’intento di avvicinare le parti ad una soluzione.

Nel frattempo ci dovrà essere immediatamente da parte di Zeolite l’investimento per separarsi a livello elettrico e dimostrare seriamente la volontà di rendersi autonomi sul trattamento delle acque.

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 Proseguono le assemblee con i lavoratori della Veritas per il rinnovo dell'accordo integrativo, la trattativa che ha visto la firma di un mancato accordo è stata presentata ai lavoratori i quali stanno partecipando numerosissimi.
La discussione e il dibattito all'interno delle assemblee è molto sentito e all'unanimità si sta accettando la linea ferma contro un'azienda che in modo unilaterale vuole modificare il sistema di relazioni sindacali gli orari di lavoro gli istituti concordati tentando di bypassare la discussione con i lavoratori e il sindacato.
 

Nei giorni 13, 15 e 16 aprile 2015 si sono svolte le assemblee dei lavoratori delle varie ULT di Veritas con un numeroso seguito di partecipanti.

Sono state illustrate le motivazioni che hanno portato alla non condivisione tra le parti sul rinnovo dell’Accordo Integrativo aziendale. I punti di rottura del tavolo negoziale sono stati molteplici:

orario di lavoro degli impiegati collegato al quantum economico del premio, e alla indennità di posizione dei 7°-8°, con flessibilità solo in posticipo e abolizione della banca ore

flessibilità operativa e d’orario collegata alla reperibilità e alle condizioni di miglior favore

premio di risultato per nuovi assunti e/o nuovi inquadrati e loro flessibilità oraria

revisione del part-time e quote del premio di risultato

Indubbiamente ha pesato il concetto aziendale di usare i vari istituti contrattuali come baratto contro indennità già in essere e concordate da tempo e con funzioni e motivazioni ben precise, come ad esempio la reperibilità.

In queste ultime ore si è aggiunta anche la comunicazione aziendale verso i/le lavoratori/trici con contratto Part-Time, dove Veritas chiede  agli addetti amministrativi 1°-6° livello di esprimere, entro domani 17 aprile, la loro scelta rispetto ad una proposta unilaterale aziendale mai concordata con le OO.SS. Con mandato dei lavoratori le OO.SS. ritengono di rispondere al quesito di Veritas.

Considerata la soggettiva necessità della richiesta di Part-Time, che implica un aspetto delicato da discutere con il singolo lavoratore per trovare una specifica soluzione e che non può essere  un “prendere o lasciare” su proposta aziendale, tutti gli accordi Part-Time “non scaduti”, non possono essere rivisti unilateralmente e quindi non si avvalla tale forzatura.  A fronte di quanto esposto, Filctem-CGIL, Femca-CISL, Uiltec-UIL, Fiadel, con tutti i lavoratori Part-Time, replicano che non è possibile dare una risposta immediata in merito a tale argomento, in queste condizioni e con tale metodo, senza fare una discussione soggettiva coi lavoratori e con le rappresentanze sindacali sulle necessità aziendali.

Vogliamo ricordare che la scelta del Part-Time è sostanzialmente dovuta a 3 casistiche: gestione di problematiche familiari legate a minori in età di infanzia, a disabili e/o familiari anziani non autosufficienti per i quali il singolo lavoratore/trice non possa accedere ai benefici della L.104/92 e in alcune situazioni queste casistiche si sommano tra loro.

Le OO.SS ,su tutti i temi sopra riportati ,con mandato chiaro dei lavoratori, presenti numerosi nelle assemblee, sono per l’apertura della procedura di raffreddamento, dello stato di agitazione e del conseguente arbitrato prefettizio, che avvieremo nei prossimi giorni, salvo che non intervengano da subito elementi nuovi e auspicabili sul fronte della linea aziendale, che permettano passi in avanti sui punti sopra scritti.

Le OO.SS. con tutti i lavoratori di Veritas non accettano la posizione aziendale che non va verso la volontà di discutere su ogni tematica, ma solo verso la volontà di legare istituti che nulla hanno a che fare tra loro, con lo scopo di ricatto tra gli istituti medesimi.

Venezia, 16 aprile 2015

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  • Ci mancherai Annalisa . . . .

     
    Questa notte ci ha lasciato la compagna e amica Annalisa Salmistraro, delegata della Safilo di Santa Maria di Sala. La Filctem Cgil di Venezia esprime tutto il suo dolore ed esprime condoglianze alla famiglia. 
    Annalisa era una delegata storica della Safilo e una dirigente sindacale componente del Direttivo della Filctem Cgil di Venezia. Sarà ricordata per il suo profondo impegno verso i più deboli, per la sua dedizione nel difendere i diritti e le tutele delle proprie colleghe di lavoro. Sempre in prima fila nelle lotte che hanno caratterizzato gli ultimi anni della storia turbolenta del Gruppo Safilo.
    Ci mancherai Annalisa, che la terra ti sia lieve.
     
    Filctem Cgil di Venezia
     
    Venerdì 10 luglio 2020

     

    Davide Camuccio
     
  • Al Compagno Bruno Filippini

     


     

     


     

    Sono passati ormai due anni dalla scomparsa del nostro caro amico e compagno Bruno Filippini.

    La FILCTEM CGIL di Venezia continua a ricordarlo come un compagno che ha fatto vivere momenti indimenticabili e di valore inestimabile a chi, come molti di noi, si stava affacciando in un mondo così complesso come quello del sindacato, trasmettendo valori ed insegnamenti che difficilmente ci abbandoneranno.

    Bruno ci ha fatti crescere lasciando dentro ognuno di noi un pezzo di sé stesso, è sempre stato per noi una spalla e ci ha sempre dato consigli, senza mai togliere autonomia di pensiero, per affrontare, con responsabilità, le grandi vertenze che abbiamo vissuto in questi ultimi anni.

    Con le sue qualità e con i suoi consigli Bruno ci ha fatto capire quanto grande è la nostra organizzazione e come viverla.

    Sono molti i valori che abbiamo assimilato standogli vicino, valori che ci accompagneranno per il resto della nostra vita, non solo sindacale.

    Bruno è la storia del nostro Sindacato e del Petrolchimico di Porto Marghera e l’ha vissuta con grande responsabilità nei momenti più bui contro il terrorismo e quando il sindacato non aveva grandi radici all’interno delle grandi aziende.

    Bruno diceva spesso: “Quando i lavoratori sono con te e condividono le scelte, nessuno può mettere in discussione quello che stai facendo”. Non è una frase banale, ma è un modo di rappresentare con forza, passione e determinazione i più deboli, quelli che subiscono ingiustizie, la parte della società che è sempre stata messa in discussione da chi ha un potere più alto.

     Sei sempre con noi compagno!

     

    La segreteria FILCTEM CGIL di Venezia

    Mestre, 26 settembre 2019

     
  • UN SALUTO ED UN ABBRAACIO A LUCIA


     

     

    Abbiamo appreso con sgomento ed incredulità la notizia della prematura ed improvvisa scomparsa della compagna Lucia Berto.
    Lucia è stata segretaria generale della FILCEA Venezia, segretaria della CGIL di Padova e dal 2017 faceva parte della segreteria dello SPI Cgil di Padova.
    Compagna storica e persona speciale, sempre in prima linea nella difesa dei diritti delle donne, dei lavoratori e delle lavoratrici.
    La ricordiamo per il suo indiscusso impegno e professionalità alla guida della FILCEA di Venezia in un periodo politico-sindacale difficile e caratterizzato da profonde
    trasformazioni del sito produttivo di Venezia.
    Ricordiamo la sua umanità nel confrontarsi con le lavoratrici, i lavoratori e i propri collaboratori avendo sempre un momento di ascolto per ognuno di noi.
    La FILCTEM CGIL di Venezia esprime il proprio cordoglio alla figlia Marina e alla famiglia
    e ai compagni dello SPI CGIL di Padova.

    La segreteria FILCTEM CGIL di Venezia

     
  • GRANDI NAVI A VENEZIA