Comunicati Filctem e CGIL

Categoria: Comunicati Filctem e CGIL

 

 

 

Mercoledì mattina è divampato un incendio all’azienda Ecoricicli di Veritas a Marghera. Un rogo di vaste proporzioni che ha distrutto un capannone nuovo con dentro materiali ingombranti dove vengono trattati materiali come mobili in legno materassi, divani, ecc.

Fortunatamente nessun lavoratore è rimasto ferito. Si parla di due persone che avrebbero inalato del fumo senza presentare, almeno al momento, alcun segno di intossicazione, come appreso da fonti interne all'azienda.

L’incendio, per quanto abbiamo capito è stato domato. Ora sul posto oltre ai pompieri c’è il Noe e l’Arpav che stanno monitorando l’evolversi della situazione. Come al solito persistono difficoltà sulla gestione del rischio e dell’informazione soprattutto ai cittadini, che si allarmano ogni volta che ora vedono fumo su Marghera.

I materiali che hanno preso fuoco sono materiali che generalmente non producono diossina. Ma la preoccupazione di vedere fumo scuro e di non capire di cosa si tratti per noi è sbagliata e fuorviante.

Da sempre su Porto Marghera esiste il sistema Simage che mette in rete pompieri, Arpav e aziende e attraverso il quale si è in grado di definire l’entità del rischio. Ma invece di avere notizie certe, apprendiamo di telefonate giunte da più parti che avvisano di chiudere finestre e barricarsi in casa.


Questo alimenta una psicosi, che per noi è vergognosa.  In quanto se ci fosse un grave rischio per la popolazione le sirene di Porto Marghera suonerebbero tutte. Non a caso periodicamente vengono effettuate delle esercitazione per testare i sistemi di controllo.


Come è possibile che alle scuole arrivino telefonate che avvertono di chiudere le finestre, non solo nella nostra zona ma addirittura fino ai confini della provincia? Quando dovrebbe essere la stessa Arpav collegata al sistema Simage a dare una comunicazione quasi simultanea di quanto sta accadendo?

Siamo alle solite. I cittadini che dovrebbero essere informati e non disinformati o allarmati vengono portati ad assumere una gestione del rischio sbagliata perché lasciata al caso o peggio strumentalizzata. Il comune di Venezia dovrebbe da subito attivarsi per informare la popolazione, utilizzando i mezzi descritti. Aspettiamo una verifica di Arpav sulle analisi ambientali per poi dare, anche dal canto nostro un’informazione più appropriata.

Filctem Cgil Venezia

 

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Riccardo Colletti Filctem Cgil Venezia

 

E i nodi vennero al pettine.

Dovremmo poter ammirare i terreni nel cuore di Porto Marghera, risanati, bonificati, recuperati e messi a disposizione di decine di imprese, in fila e impazienti d’insediarsi e iniziare le loro attività.

Almeno queste erano state le dichiarazioni di Zaia e Orsoni.

Ma, ahimè, lo scenario che constatiamo rispetto a questo è l'opposto.

Apprendiamo dai media locali che i nostri presagi si sono trasformati in realtà.

I 110 ettari accompagnati dai 38 milioni che Eni doveva cedere a Comune di Venezia e Regione Veneto, rimangono “terra di nessuno”, nel senso che a giorni scade il preliminare che avrebbe dovuto ufficializzare la transazione e siamo di fronte ad un nuovo nulla di fatto.

Quale strategia si nasconde in questo atteggiamento di Comune e Regione?

Da sindacato non abbiamo mai nascosto il timore che dietro ad operazioni mai portare a termine, che dovevano restituire spazio ad attività produttive e creare lavoro, ci fossero tutt’altri tipi d’interessi. Nella fattispecie di tipo speculativo. Lo abbiamo detto in occasione dalla torre di Pierre Cardin e ribadito di fronte al progetto della "nuova Manhattan" di Marghera.

Questo continuo procrastinare di Comune e Regione non sarà un modo di fare per portare sempre più lontana una soluzione di carattere industriale?

Quali sono le reali destinazioni d’uso che i soggetti che partecipano a questi accordi hanno in mente per questi terreni?

E cosa ci guadagnano davvero i cittadini, che in tutti questi anni hanno visto sparire pezzo dopo pezzo il patrimonio industriale e produttivo dei nostri territori e il lavoro, ricevendo in cambio fumo negli occhi, promesse non mantenute e altri soldi da pagare per le bonifiche?

Per quale motivo altrimenti, un impegno così lineare come quello di strappare le zone industriali all’abbandono, attirando nuove attività e generando occupazione, non avrebbe dovuto conoscere la luce?

Ci dispiace essere qui a constatare l’ovvio. Nulla degli impegni sottoscritti dalle istituzioni è diventato realtà sulle bonifiche di Porto Marghera.

Mentre nel frattempo è scoppiato lo scandalo dei soldi pubblici per conterminazioni “inutili” attorno all'area industriale veneziana.

Inutili perché queste “barriere” che avrebbero dovuto circondare il terreno su cui insistono le industrie, impedendo ai residui inquinanti di fluire in laguna, sono dei "colabrodo". E necessiteranno perfino di altro denaro pubblico per essere portate a termine, semmai dovessero servire a qualcosa.

Non vogliamo che si lasci correre. Non vogliamo che i soggetti politici che di volta in volta ci governano confondano le idee dell'opinione pubblica, per non rendere mai conto delle promesse fatte, degli impegni presi, degli accordi sottoscritti. 

Alle istituzioni chiediamo risposte su questo.

Riccardo Colletti

Filctem Cgil Venezia

 

 

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Cogliamo l'occasione per informare che il sindacato Filctem Cgil Venezia ha chiesto ufficialmente l'intervento dell'amministrazione comunale, nella persona del sindaco Luigi Brugnaro e regionale, in quella del presidente Luca Zaia per scongiurare la scomparsa dell'azienda d'infissi Berti Srl di Tessera e dei 46 posti di lavoro dei dipendenti che vi lavorano all'interno. Partita richiesta d'incontro anche al Ministero dello Sviluppo economico.

 
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LAVORO = DIGNITA’ NON POSSIAMO PERMETTERCI DI PERDERE UN’AZIENDA STORICA DEL NOSTRO TERRITORIO DI MIRA

Siamo ad un punto di non ritorno, ormai le dispute tra la Zeolite e la Reckitt Benckiser hanno assunto per noi caratteri incomprensibili. Non riusciamo a capire la situazione. Forse la Zeolite ha deciso di andarsene via definitivamente e quindi sfrutta qualsiasi tipo di occasione per trovare una scusa ed uscire dal sito produttivo di Mira?

Altrettanto non capiamo neanche le posizioni di Reckitt Benckiser in quanto l’aumento dei costi e la continua fermata dei camion delle materie prime limita l’attività industriale e la produzione di Zeolite e questo tipo di atteggiamento ovviamente ci mette in una condizione di chiusura definitiva.

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Comunicati Filctem e CGIL

  • UN SALUTO ED UN ABBRAACIO A LUCIA


     

     

    Abbiamo appreso con sgomento ed incredulità la notizia della prematura ed improvvisa scomparsa della compagna Lucia Berto.
    Lucia è stata segretaria generale della FILCEA Venezia, segretaria della CGIL di Padova e dal 2017 faceva parte della segreteria dello SPI Cgil di Padova.
    Compagna storica e persona speciale, sempre in prima linea nella difesa dei diritti delle donne, dei lavoratori e delle lavoratrici.
    La ricordiamo per il suo indiscusso impegno e professionalità alla guida della FILCEA di Venezia in un periodo politico-sindacale difficile e caratterizzato da profonde
    trasformazioni del sito produttivo di Venezia.
    Ricordiamo la sua umanità nel confrontarsi con le lavoratrici, i lavoratori e i propri collaboratori avendo sempre un momento di ascolto per ognuno di noi.
    La FILCTEM CGIL di Venezia esprime il proprio cordoglio alla figlia Marina e alla famiglia
    e ai compagni dello SPI CGIL di Padova.

    La segreteria FILCTEM CGIL di Venezia

     
  • GRANDI NAVI A VENEZIA

     
  • Segreteria Camera del Lavoro Metropolitana di Venezia

     

     


     

    Care compagne, cari compagni,
    abbiamo il piacere di comunicarvi che in data 2 maggio 2019 l’Assemblea Generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Venezia ha eletto il compagno Ugo Agiollo quale Segretario Generale e le compagne e i compagni della nuova Segreteria Confederale che sono: Daniele Giordano (S.G. FP), Valter Novembrini (S.G. FILT), Valentina Rampazzo (FILCAMS), Francesca Salviato (S.G. FISAC), Antonio Silvestri (S.G. FIOM), Federica Vedova (FILT), Monica Zambon (S.G. FILCAMS).
    Cordiali saluti.

     

    Mestre, 6 maggio 2019

     

     
  • Marco Falcinelli - Nuovo Segretario Nazionale Filctem - CGIL

     

     

    È Marco Falcinelli il nuovo segretario generale della Filctem Cgil. 53 anni romano, Falcinelli ha una lunga esperienza nella federazione della Cgil che unisce i lavoratori chimici, tessili, dell'energia e delle manifatture. È infatti presente nella categoria nazionale dal 2001 (prima Filcea, poi Filcem e infine Filctem, in allegato la biografia dettagliata, ndr). Come è noto andrà a sostituire Emilio Miceli, eletto segretario confederale della Cgil il 24 gennaio scorso.

    I 196 membri dell’assemblea nazionale hanno votato, a scrutinio segreto, ed eletto Marco Falcinelli segretario generale con 179 voti favorevoli (91,5%), 14 contrari (7%) e 3 astenuti (1.5%).

     “il valore aggiunto della Filctem Cgil, oggi, sta nell’avere immaginato, anzitempo e per tempo, un modello di categoria in grado di raccogliere le sfide che il mondo del lavoro ci pone davanti. Mentre ciò che sta intorno a noi si frammenta sempre di più noi siamo in grado, con i tanti settori che rappresentiamo, di offrire un punto di unificazione fondamentale per le politiche contrattuali, per le politiche industriali per le politiche organizzative” così ha detto questa mattina Marco Falcinelli nella sua dichiarazione programmatica all’assemblea generale.

    “Sul salario minimo – ha continuato Falcinelli -, condivido la posizione della Cgil sul tema: si dia certezza alla rappresentanza e si assuma, come valore legale, quanto contenuto nei contratti nazionali. Con la volontà di dare un contratto nazionale, nella sua complessità, a chi ne è oggi privo e non di determinare la condizione per cui quel lavoratore il contratto non l’avrà mai perché alle imprese conviene applicare il semplice salario minimo, facendo finta che tutto quello che è altrettanto importante, come diritti e tutele, semplicemente, non esista”.

     “La linea politica della Filctem Cgil sui contratti non cambierà – ha affermato senza mezzi termini Falcinelli -, il nostro modello contrattuale non cambierà”.

    “La difesa dei contratti nazionali non passa solo attraverso il loro rinnovo e dalle scelte che faremo, ma anche da come li andremo a costruire e con chi. Non solo, quindi, con la loro approvazione ma anche come garantiremo la massima partecipazione attiva dei delegati e delle migliaia di lavoratrici e lavoratori”: ha detto Falcinelli sul tema della partecipazione

    “il nostro Paese ha un governo di destra - ha poi spiegato il neoeletto segretario generale della Filctem Cgil riflettendo sull’attuale politica -, molto pericoloso perché opera sul terreno della frammentazione sociale, cavalcando il disagio e fomentando le paure. Altro che inclusività, questo Governo introduce giornalmente azioni che separano le persone, gli uni contro gli altri. La progressiva insicurezza delle persone per il loro futuro è la cifra caratteristica del nostro tempo: precariato, disoccupazione, sfruttamento, impoverimento della classe media, disattenzione sui temi della differenza di genere e pericolosi ritorni a politiche oscurantiste sul tema della famiglia e dei diritti civili”.

    “Il Paese ha bisogno di investimenti pubblici e privati se vogliamo che l’economia riparta – ha infine concluso il segretario generale della Filctem Cgil sul delicato tema dell’economia nazionale -. Produrre ricchezza e reddito rappresentano l’unica via attraverso la quale si possono affermare strategie di redistribuzione solidale”.

     

    Roma, 8 aprile 2019

     


     

     

    BIOGRAFIA

    Marco Falcinelli – Nato a Roma il 4 maggio del 1966, dopo il diploma viene assunto giovanissimo alla Sigma Tau di Pomezia come ricercatore nei laboratori biologici. 

    Si avvicina molto velocemente al mondo sindacale della Cgil entrando, già nel 1990 appena concluso il periodo di formazione, a far parte del consiglio di fabbrica e contestualmente nella delegazione trattante per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro chimico farmaceutico.

    Nel 1992 ha il suo primo incarico politico, eletto infatti nella segreteria territoriale del comprensorio Pomezia-Castelli-Colleferro, vi rimarrà fino al 2001, anno in cui arriva alla Filcea Cgil nazionale.

    Dal 2001, in Filcea Cgil nazionale, ricopre il ruolo di funzionario politico occupandosi del settore chimico farmaceutico. Dal 2006 al 2010 prosegue l'incarico nella Filcem Cgil, nata dall’accorpamento avvenuto proprio nel 2006 tra la Filcea Cgil e la Fnle Cgil (ex energia).

    Nel 2011 entra in segreteria nazionale della Filctem Cgil, categoria costituitasi l’anno precedente con l’accorpamento della Filtea Cgil (ex tessili), con la delega del settore chimico farmaceutico, successivamente si occupa del settore della gomma plastica e del vetro e ceramica, deleghe che ha conservato fino ad oggi.

    L’8 aprile 2019 viene eletto segretario generale della Filctem Cgil.