Cigil-Cisl-Uil lanciano un appello al sindaco: "Senza presidio a Santa Marta meno sicurezza e tempestività". Ma l'azienda replica: "Attività garantite 24 ore 24

Il pronto intervento di Italgas resta al centro della discussione con i sindacati: si è svolto venerdì l’incontro dal prefetto tra le segreterie territoriali, le Rsu e la direzione aziendale per affrontare il problema della soppressione del servizio. La riunione si è risolta con un mancato accordo, conclusione che lascia l'amaro in bocca a Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil: "Riteniamo il comportamento dell’azienda inaccettabile - commentano - è inammissibile scambiare il risparmio economico con la sicurezza degli impianti e la tempestività degli interventi".

"Rischio per la città"

"È inevitabile - proseguono - che i tempi di intervento in caso di guasto o fuga saranno abbondantemente superiori rispetto a prima, perché mancherà un presidio permanente nella sede di Santa Marta e l’operatore dovrà partire da casa. C’è da sottolineare che il pronto intervento in turno a Venezia serve proprio per la particolarità della città stessa: condizioni climatiche, traffico acqueo, trasporti, difficoltà dell’intervento e della sua preparazione. Ricordiamo anche che Venezia è una città storica con apparecchiature vetuste e con patrimoni da salvaguardare".

L'azienda: "Servizio garantito"

Diversa la posizione dell'azienda, che già nei giorni scorsi aveva specificato che "con la nuova organizzazione le attività di pronto intervento continueranno a essere presidiate 24 ore su 24 nel rispetto dei protocolli di sicurezza e degli standard imposti dall’Autorità per l’energia. La nuova organizzazione risponde all’obiettivo di garantire l’ulteriore miglioramento dei livelli di qualità del servizio ai cittadini attraverso un percorso che porterà a uniformare processi e procedure già applicati da anni con successo negli oltre 1.400 Comuni in cui Italgas opera".

Appello al sindaco e scioperi

Infine i sindacati segnalano "un preoccupante silenzio da parte della amministrazione comunale". "Abbiamo mandato un appello al sindaco - aggiungono - perché intervenga per far tornare Italgas sui suoi passi, ma da quel che sappiamo nulla è stato fatto ad oggi. Chiediamo un incontro con il primo cittadino per spiegargli la situazione e il pericolo che Venezia sta correndo". "Vista la gravità della situazione - concludono - proclamiamo un pacchetto di ore di sciopero a partire dal 16 ottobre con il blocco degli straordinari fino al 20 novembre".

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