Nella nuova piattaforma di rinnovo del CCNL chimico siamo in presenza di alcuni fattori: la scadenza dell’EDR che si attesta a circa € 40.00 ma anche la difficoltà di interpretazione che Confindustria vuole dare all’ultimo accordo interconfederale che disciplina alcune questioni centrali per i rinnovi dei contratti. Uno in particolare è sul salario minimo garantito, in questo caso noi non abbiamo alcuna intenzione di far diventare una tariffa questa voce perché metterebbe in discussione soprattutto la disciplina con cui abbiamo gestito gli ultimi rinnovi proprio a partire dai valori punto.

Non è nostro costume discutere le scelte e le modalità con cui si chiudono altri contratti ma quello che è più evidente è che l’ultimo contratto dei metalmeccanici stranamente sposato e sostenuto da Confindustria crea ampie difficoltà di gestione ma soprattutto ci possiamo trovare di fronte a momenti in cui sia il primo che il secondo livello di contrattazione possono subire modifiche sostanziali.

Ovviamente siamo i primi che affronteranno la nuova fase di rinnovo dei contratti quindi abbiamo una grande responsabilità nel ripristinare alcune questioni di carattere contrattuale per evitare che ci sia una compressione specifica su tutti i contratti da parte di Confindustria.

Richiesta economica

Il nostro rinnovo avviene in una situazione economica e produttiva abbastanza buona diversamente dagli anni passati, il che ci mette in una condizione di fare una richiesta economica di 130€ (divisi ovviamente su indicazione chiara dei valore punto) che sia realmente esigibile ma soprattutto che sia immodificabile, a differenza di quanto avvenuto nei precedenti rinnovi.

Relazioni industriali

Questo è un capitolo fondamentale in quanto dev’essere sempre più stretto il sistema di relazioni industriali per definire sia le situazioni di crisi sia come intervenire, ma soprattutto per evitare che ci siano processi di delocalizzazione produttive e commerciali ma anche attraverso appositi coordinamenti degli osservatori, dei gruppi industriali che vengano esplicitati i piani industriali e allo stesso tempo i piani di investimento nei comparti chimici (non possiamo più assistere a situazioni come quella della Solvay che a nostro avviso non ha rispettato assolutamente il sistema delle relazioni industriali).

Organizzazione del lavoro

Da sempre il sistema chimico oltre a quello farmaceutico hanno utilizzato proposte innovative al fine di abbassare i costi e governare meglio i processi; la velocità con cui si muovono le tecnologie, diversamente dagli anni passati, impone un adeguamento continuo dell’organizzazione del lavoro, questo sistema per noi deve ruotare dentro un rispetto di etica sociale e di pieno coinvolgimento di tutte le parti in quanto i valori professionali che si sviluppano dentro questo aspetto vengono sempre sottovalutati e poco riconosciuti dal punto di vista economico, così come anche la gestione dei tempi. L’altra questione che merita una riflessione specifica è anche purtroppo l’innalzamento dell’età media delle aziende, sia negli impianti a ciclo continuo ma anche nelle attività commerciali. Su questo punto vanno attentamente valutate le riorganizzazioni del lavoro che devono tenere conto appunto delle anzianità degli addetti e dello stato di salute degli addetti.

Formazione

È ovvio che, se così come abbiamo registrato, vi è un innalzamento dell’età anagrafica diventa importante e centrale il ruolo della formazione perché dev’essere associata all’ingresso di nuove figure affiancante a chi ha esperienza maturata. Su questo punto va aggiunta anche una specifica verifica delle nuove professionalità e competenze che possono essere sviluppate dalle nuove tecnologie.

Mercato del lavoro

Deve continuare la nostra azione nell’aumentare e consolidare diritti e tutele evitando che ci siano sacche di gestione aziendale dove per abbassare i costi si cerca di usufruire di quanto previsto dalla Jobs Act, quindi devono essere valutati attentamente tutti i ricorsi alla flessibilità in genere che le aziende stanno utilizzando.

Salute e sicurezza

Nell’ultimo periodo quanto sta accadendo nel mondo del lavoro è preoccupante ed è possibile che tutte le morti a cui stiamo assistendo siano legate proprio alla precarietà in genere. Per questo abbiamo deciso di inserire nella piattaforma una figura nuova ovvero un responsabile della sicurezza di sito. Questa nuova figura a nostro avviso però dovrebbe non solo essere informato dei piani di sicurezza delle attività delle imprese e quant’altro, ma avendo una responsabilità specifica crediamo sia opportuno che come figura responsabile partecipi alla stesura dei bandi di appalto al fine di includere tutte quelle prerogative che permettano speculazioni in questo senso, proprio perché in molti appalti abbiamo visto che la questione della sicurezza è una delle voci che apre ad una competizione al ribasso tra i contraenti.

Welfare

Questo è un capitolo da una parte importante ma dall’altra potrebbe avere riflessi negativi se gestito male. Se parliamo di fondi bilaterali credo ci siano dei chiari vantaggi nei confronti dei lavoratori ma se invece parliamo dei carrelli spesa o benefici ad altro titolo non computabili al vero welfare è evidente che il sindacato ha un ruolo più residuale nella contrattazione, in quanto su quel welfare sono le aziende che stabiliscono attraverso una piattaforma le regole e i lavoratori, ovviamente, possono accettare o meno ottenendo un esiguo risparmio fiscale. Tutto questo però nuoce alla questione pensionistica ed è per questi motivi che bisogna avere una profonda attenzione nel dare maggiori garanzie e sostenibilità vera ai lavoratori.

Tra giugno e luglio faremo tutte le assemblee informative dove porteremo eventuali integrazioni alla piattaforma al fine di favorire un percorso di rinnovo contrattuale più partecipato. Nei prossimi giorni come segreterie territoriali ci riuniremo per stabilire le date delle assemblee.

 Riccardo Colletti

Segretario generale FILCTEM CGIL Venezia

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