A Porto Marghera sulle aree del Petrolchimico, sulla questione delle bonifiche ma soprattutto sugli interessi di carattere speculativo non possiamo lasciare che il tempo passi, così come è accaduto in questi ultimi periodi dove si passa da un picco di interesse mediatico sulla questione delle aree e sugli interessi (appunto speculativi) e poi si spengono i riflettori per qualche mese.

Inchieste

Il problema c’è e dev’essere affrontato ma non si può farlo a giorni alterni, non può essere che un’inchiesta di Report o di Fanpage riproponga lo stato dell’arte che conosciamo bene tutti e si riapra una discussione che durerà un altro paio di giorni e poi si rimette tutto nel cassetto. L’area dei Pili è inquinata, dimostrino il contrario in termini trasparenti. L’area dei Pili è un’area demaniale acquistata per pochi soldi dall’attuale Sindaco di Venezia che ha la possibilità di cambiare la destinazione d’uso di quell’area e quindi di riutilizzarla come meglio crede ma ovviamente di mezzo ci stanno le bonifiche i cui costi non possono essere scaricati sui cittadini e sullo Stato. È giusto affrontare la questione sul conflitto degli interessi non solo sulle aree dei Pili, ma bisogna anche verificare il contesto globale su cui stanno avvenendo cessioni di palazzi, di aree specifiche proprio per dare sfogo ai privati e ad un piano di investimenti prevalentemente legato al turismo. Praticamente Venezia, Marghera, Mestre e Murano sono diventate un supermarket dove privati facoltosi stanno acquisendo pezzi importanti a pochi soldi, privati che hanno solo un interesse di business che non coincide con  interessi e i bisogni della nostra città.

Bonifiche

Le aree libere di Porto Marghera, le bonifiche del sito di interesse nazionale devono essere seguite in maniera puntuale e precisa e soprattutto con la trasparenza che da tempo stiamo rivendicando; questo è un punto prioritario che dev’essere sull’agenda dei politici locali, non può essere una materia di discussione prevalentemente politica legata a semplici contrapposizioni che non ci portano da nessuna parte.Si ritorna a parlare della cabina di regia dell’area SIN ma se ricordo bene qualcuno sosteneva che ci sono diverse manifestazioni di interesse con più di 60 aziende che vogliono investire sulle aree di Porto Marghera, NESSUNO CHIEDE CONTO DI QUESTO? Ci si limita a dire che il problema dello sviluppo è legato alla questione delle bonifiche e quindi? Da vent’anni stiamo sostenendo questa tesi e da vent’anni vediamo la riproposizione dei soliti accordi di programma e del fatto che si continua ancora a parlare di burocrazia, ma le cose sono sempre ferme.

Tavolo 

Ci siamo stancati di vedere questo continuo disinteresse sulle cose basilari e pratiche che si potrebbero affrontare da subito, assistiamo a continue polemiche e al fatto che il Sindaco attacca la stampa nemica o chi fa domande precise e pretende di avere risposte. Per questo motivo, chiedo alle forze politiche di costituire un tavolo permanente prendendo spunto da quel poco di esperienza che abbiamo per far capire come stanno esattamente le cose sia sullo stato di inquinamento sia sulle attività produttive, ma anche su come la pensiamo sui pericoli che derivano dalle speculazioni perché non vi è solo l’area dei Pili ma la cosa è ben più ampia di quello che si pensa.

La nostra disponibilità non mancherà mai nei confronti di chi vuole bene a questo territorio e seriamente vuole creare innovazione, sostenibilità ambientale e industriale e occupazione vera.

Riccardo Colletti
Segretario generale Filctem Cgil Venezia

Pili, Portoa,