Risanamento, reinsediamento di attività produttive manifatturiere, ritorno degli operai a Porto Marghera, a partire dalle bonifiche sull'area. Sui marginamenti, prendendo spunto dagli interrogativi posti dal deputato Pd, Nicola Pellicani, al ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, mercoledì, ribadisco che la cosa senz’altro più importante è la riqualificazione delle aree, un obiettivo che non va abbandonato o sottovalutato in nome di altri interessi di tipo speculativo.

Nella risposta del ministro Costa agli interrogativi del Pd, è stato messo in evidenza soprattutto il tema del completamento dei marginamenti, cosa che per noi rappresenta un aspetto del problema generale del risanamento e della decontaminazione dell'area. Ci pare di capire che i 178 milioni "da individuare", per finire le macroisole, Nuovo Petrolchimico e Fusina, potrebbero essere chiesti alle imprese. Cosa che potrebbe rappresentare un elemento di difficoltà per le imprese che insistono a Porto Marghera.

Chiedo, dove sono finite le 60 manifestazioni d'interesse delle imprese che hanno risposto alla call dedicata all'area di crisi industriale complessa? Hanno fatto la stessa fine del centro di ricerca per la fusione nucleare, per cui Marghera è stata scartata? Siamo venuti a conoscenza di una serie di riunioni della cabina di regia, sugli esiti delle quali non abbiamo avuto alcun riscontro. Essendo il sindacato una parte sociale attiva della comunità, abbiamo la necessità di approfondire questi argomenti, abbiamo l’esigenza di conoscere quale film si stia girando a Porto Marghera. A quando il primo approfondimento di tutti i soggetti interessati alle bonifiche su Porto Marghera? Attendiamo fiduciosi.

 Segretario Filctem Cgil Venezia, Riccardo Colletti 

Bonifiche marginamenti,