La CGIL sabato 26 febbraio è scesa in piazza per condannare fermamente l’ingiustificabile aggressione militare effettuata dal presidente russo Vladimir Putin nei confronti dello stato ucraino, ed auspica un immediato “cessate il fuoco”. Attraverso questa movimentazione vogliamo focalizzare che la priorità in questo difficile momento, è la protezione umanitaria dei civili, a cui va la nostra massima solidarietà. Sosteniamo che sia fondamentale cessare le ostilità ed avviare una trattativa volta alla pace ed alla riconciliazione attraverso i canali della politica e della diplomazia nelle sedi dell’ONU. Oggi più che mai, l’umanità non può accettare le guerre ovunque esse siano e deve prodigarsi affinché i principi di pace e democrazia vengano prima di ogni altra cosa.