Sulla vertenza Veritas le parti rompono la trattativa. Questi i nodi fondamentali:

1) mancata disponibilità da parte della Società a slegare la reperibilità dalla flessibilità

2) orario di lavoro degli impiegati che rimane legato al premio di produzione in modo penalizzante

3) indennità di disponibilità per i livelli 7° e 8° legate all'orario di lavoro

Martedì 31 marzo sarà diffuso un comunicato unitario in merito, a sigla di tutte le organizzazioni sindacali

 

 


 


Veritas è una delle partecipate più conosciute e importanti del veneziano. Dal trattamento rifiuti all'acqua, tanti servizi fondamentali del vivere quotidiano sono legati a quest'azienda. Che dà lavoro a centinaia di persone. Addetti specializzati in grado d'intervenire in caso di anomalie sugli impianti che servono migliaia di cittadini, a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Ed è a loro che l'azienda ora rivolge richieste rilevanti. Con le quali vengono rivisti alcuni istituti contrattuali precedentemente non messi in discussione. Su alcuni di questi aspetti importanti, come la reperibilità, la flessibilità, il welfare e l'orario di lavoro, molti addetti ritengono che le decisioni unilaterali dell'azienda peggioreranno le condizioni. Senza tra l'altro tenere conto delle differenze non solo fra servizi forniti, ma anche fra zone coperte. Venezia e la mobilità sulla città lagunare, spiegano, è tutt'altra cosa rispetto al miranese. 

Per questo attendono con impazienza e speranza di poter avere un incontro con i vertici aziendali. Ai quali comunicare: "non ci siano imposizioni unilaterali. L'azienda è forte e solida. Vogliamo trattare e trovare accordi" Sopra: le interviste ad alcuni lavoratori all'uscita della sede di Mestre

 

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