Gas, Venezia contro la paralisi delle gare. Il Sole24Ore

http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2016-05-07/gas-venezia-contro-paralisi-gare-081358.shtml?uuid=ADsV06C

 

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha scritto a Matteo Renzi per chiedergli un aiuto a districare i Comuni dal pasticcio che blocca le gare per le concessioni del metano. Basterebbe un chiarimento normativo, un sostegno, un’indicazione.

Le aziende del metano — dice il decreto Letta del 2000 che liberalizza il settore del gas — si dividono fra venditori e distributori. Le aziende di distribuzione posseggono solamente le condutture cittadine, su concessione del Comune, e consegnano il metano che i consumatori acquistano dai rivenditori, facendosi pagare il “pedaggio” per il servizio di trasporto. Da anni le concessioni fra una proroga, un ritocco normativo e un rinvio devono essere rimesse a gara. Fra chi rischia di perdere la concessione, alcune aziende (e una più di altre, l’Italgas) ha facile gioco individuare le debolezze e fare ricorsi a raffica al Tar per bloccare la quindicina di gare già avviate,

soprattutto nel Triveneto, in Lombardia e Piemonte. Tra queste gare sotto Tar c’è quella di Venezia.

Il sindaco Brugnaro, primo fra i sindaci, scrive a Renzi nel doppio ruolo di presidente del Consiglio e ministro a interim dello Sviluppo economico. In gioco, il bando per il gas per l’ambito Venezia 1-Laguna Veneta, 400mila abitanti e 200mila utenze. Il sindaco, aiutato dal Consorzio concessioni gas, dice di non avere ricevuto «adeguata collaborazione» né dal ministero né dall’Autorità dell’energia.

Anche la gara del Comune di Venezia è stata impugnata da Italgas, gestore uscente, che ne ha sostenuto l’illegittimità benché a parere del sindaco il bando sia «attuativo delle norme sancite dal D.M 226/2011» e «della disciplina contenuta nelle deliberazioni» dell’authority dell’energia. E l’Autorità, scrive Brugnaro, «fino a questo momento è sembrata poco attenta alle ragioni del Comune Stazione Appaltante, mantenendo attivo, piuttosto, il tradizionale dialogo con i gestori, specie i più importanti». Lo scarso aiuto dato ai sindaci dalle due istituzioni non consente «di semplificare le procedure e di avere chiarimenti condivisi per la concreta prosecuzione di un percorso così complesso». Brugnaro coinvolge i suoi colleghi sindaci attraverso l’Anci presieduta da Piero Fassino (Torino) e chiede «un intervento normativo finalizzato ad alleggerire l’iter procedurale e a rendere effettivo lo svolgimento delle gare in condizioni di trasparenza e concorrenza».

Il Tar Lazio deciderà il 12 maggio sul caso Venezia, ma quasi tutte le altre gare sono paralizzate: alcune sono in attesa di sentenza, altre sono state ritirate, altre ancora prorogate.


 

 

Aperte oggi a Roma, presso la sede di Confindustria,  le trattative per il rinnovo del contratto  del settore gas-acqua (oltre 48.000 i lavoratori interessati, dipendenti da circa 600 imprese).

Dopo la presentazione delle rispettive posizioni e nonostante uno scenario comunque difficile, Confindustria-Energia, Utilitalia-Confservizi e i sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil hanno ribadito la volontà comune delle parti a rinnovare il contratto, scaduto il 31 dicembre 2015. Nei prossimi giorni le parti hanno in programma la ripresa del confronto.

La richiesta di aumento  salariale dei sindacati è di 128 euro per il triennio 2016-2018, “coerente – sostengono – con la situazione economica attuale, che deve garantire la difesa del potere di acquisto attraverso l'incremento dei minimi, il miglioramento del welfare contrattuale e delle prestazioni lavorative”. Le sigle sindacali hanno chiesto garanzie di continuità delle precedenti norme sul mercato del lavoro, in caso di cambio di appalto nella concessione del servizio. Infine occorre puntare sulla partecipazione – hanno concluso Filctem, Femca, Uiltec – quale leva di avanzamento del sistema di relazioni industriali.


 

 

A luglio il governo ha definito le date per avviare le gare di appalto per la fornitura e la distribuzione di gas a livello nazionale. Come sindacati pensiamo all’essenzialità del servizio e pensiamo alle implicazioni sui lavoratori che ruotano attorno all’erogazione di questo bene fondamentale.

La clausola sociale c’è e questo per noi significa avere un pilastro di riferimento non di poco conto. Ma ciò non significa tutelare completamente i lavoratori.

Con gli ultimi interventi del governo in materia di lavoro il pericolo è che si crei una massa non indifferente di addetti che passano da un buon lavoro con diritti e tutele ad un livello molto più basso, pur in continuità occupazionale.

Stiamo parlando dei dipendenti di un settore che non risente della crisi economica o dei fenomeni legati alla globalizzazione.

Quello che ci preme è sottolineare che ci sono cose fondamentali da inserire nel bando di gara.

Prima fra tutte, che il passaggio dei lavoratori da un’azienda all’altra sia garantito dalla presenza dello stesso contratto di riferimento:

CCNL gas-acqua.

Questa clausola darebbe la garanzia di trattamenti economici dignitosi ed eviterebbe gare d’appalto al ribasso.

Il secondo punto è che va garantita la salvaguardia rispetto alle modifiche sui licenziamenti previsti da Jobs Act. Essendoci continuità lavorativa è giusto che i dipendenti mantengano le tutele pre esistenti alla legge delega 183/2014 sul lavoro, del governo Renzi.

Le sigle nazionali hanno sottolineato che occorre lavorare contro la “condizione  di  preoccupante  incertezza  normativa  che rischia  di  favorire  processi  di  dumping  sociale,  che  si  potrebbero  determinare  in  occasione dell’attuazione delle Gare. Per  queste ragioni, al  fine di determinare  impegni  precisi  di  tutela  occupazionale,  si  chiede  di inserire nel bando di gara per l’affidamento della distribuzione del gas di ogni singolo ATEM, specifiche clausole di tutela”.

Le segreterie nazionali si sono mosse. Siamo in attesa di incontro al Mise (ministero per lo sviluppo economico), per uniformare questi principi in tutto il territorio nazionale.

L’incontro non c’è stato ma intanto ci muoviamo a livello territoriale.

Come Filctem Cgil abbiamo fatto richiesta d’incontro al sindaco Luigi Brugnaro, primo cittadino del comune e della città metropolitana capofila del territorio Venezia 1 Laguna Veneta. PUBBLICHIAMO IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA:

 

Mestre, 27 ottobre 2015

Al Sindaco del Comune di Venezia

Luigi Brugnaro

 

Oggetto: richiesta di incontro

 

Caro Sindaco,

nelle prossime settimane si avviano le gare d’Atem che riguardano l’ambito di Venezia 1 – Laguna Veneta di cui il Comune e la Città Metropolitana che Lei rappresenta ne è il capofila. L’avvio della gara è un momento importante in quanto mette i paletti sulla qualità del servizio di distribuzione gas e soprattutto coinvolge centinaia di lavoratori diretti e dell’indotto che lavorano sulla distribuzione del gas.

Chiediamo quindi un incontro per discutere dell’avvio della gara nell’ambito di Venezia 1 per poter esporLe e discutere le nostre idee al riguardo.

 

Certi di un Suo sollecito riscontro, porgiamo cordiali saluti.

 

Le segreterie territoriali di Venezia

Filctem-Cgil     Femca -Cisl    Uiltec-Uil

 

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