Bruno Filippini, Foto Facebook

Questa mattina alle 4.00 si è spento il compagno Bruno Filippini. È giusto come FILCTEM CGIL ricordarlo, rispettando la sua famiglia in un momento così difficile.
Bruno è stato un compagno che ci ha fatto vivere momenti indimenticabili per chi, come molti di noi, si stava affacciando in un mondo così complesso come quello del sindacato.
Bruno ci ha fatti crescere lasciando dentro di noi un pezzo di sé stesso, è sempre stato per noi una sponda e ci ha sempre dato consigli senza mai toglierci la nostra autonomia di pensiero, lasciandoci così ad affrontare, con la nostra responsabilità, le grandi vertenze che abbiamo vissuto in questi ultimi anni.
Con le sue qualità e con i suoi valori Bruno ci ha fatto capire quanto grande è la nostra organizzazione e come viverla.
Sono molti i valori che abbiamo assimilato standogli vicino, valori che ci accompagneranno per il resto della nostra vita, non solo sindacale.
Bruno, tu sei la storia del Petrolchimico di Porto Marghera l’hai vissuta con grande responsabilità nei momenti più bui contro il terrorismo e quando il sindacato non aveva grandi radici all’interno delle grandi aziende. Ma con la forza e la determinazione tua e di tante compagne e compagni sei riuscito a far crescere il sindacato e la nostra organizzazione pagando anche un prezzo alto. 
Voglio ricordare una frase di Bruno, lui diceva: “Quando i lavoratori sono con te e condividono le scelte, nessuno può mettere in discussione quello che stai facendo”. Non è una frase banale, ma è un modo di rappresentare con forza, passione e determinazione i più deboli, quelli che subiscono ingiustizie, la parte della società che è sempre stata messa in discussione da chi ha un potere più alto.
Nessuno potrà toglierci questi valori perché li abbiamo assimilati e fanno parte del nostro DNA.
Per questi motivi, caro Bruno per il bene che ti abbiamo sempre voluto per noi sarai sempre vivo non solo nei nostri ricordi ma nel nostro modo di fare.


CIAO BRUNO CHE LA TERRA TI SIA LIEVE


Il segretario generale
Riccardo Colletti

Mestre, 26 settembre 2017

Il rito civile si terrà Venerdì 29 settembre 2017 alle ore 11.30 presso la sede del Municipio di Venezia a Ca’ Farsetti.

I telegrammi possono essere inviati a:


Fam. Filippini

Via Enrico Fermi, 25

31022 PREGANZIOL TV

 

 

 

Thetis, Arsenale. Foto: da sito web

Gli appelli sul ritiro dei licenziamenti non hanno ancora convinto l’azienda a sospendere la procedura aperta in luglio. La discussione a livello aziendale prevista dalla procedura si è ormai esaurita con un mancato accordo, fatto questo inevitabile in quanto restiamo convinti, anche dopo il primo mese e mezzo di discussione, che attraverso l’impegno dell’amministratore unico in primis ma anche dei commissari di Consorzio Venezia Nuova, dell’ex magistrato alle Acque di Comune e Regione, ogni attività di Thetis possa trovare il rilancio necessario per salvare tutti i posti di lavoro. Presumibilmente, la prossima settimana verremo convocati dagli uffici della Regione per proseguire la discussione sui licenziamenti a livello istituzionale. Come sindacato e RSU manterremo la nostra posizione iniziale: ritiro di tutti i licenziamenti. Sarà comunque un appuntamento importante per continuare la discussione su tutti quei progetti che dovrebbero alimentare, le attività di Thetis; parliamo di progetti che dovrebbero arrivare dal Consorzio Venezia Nuova in collaborazione con l’ex magistrato alle Acque.

Sarà importante anche capire che prospettive possono avere per Thetis i progetti di bonifica di Porto Marghera attraverso il Consorzio Sifa di cui la Regione ne fa parte e anche Thetis ha una piccola partecipazione attraverso una controllata. Inoltre, siamo ancora in attesa di una soluzione per il mantenimento degli uffici antinquinamento presso il Provveditore e la prospettata vendita del DITS. Dall’ultima discussione con l’azienda avvenuta a fine luglio, tutte le prospettive sopra elencate dovrebbero sostanziarsi tra fine settembre e ottobre. Viene naturale pensare che se entro il 22 di settembre, data ultima di discussione sulla procedura di licenziamento, non dovessero esserci risposte sufficienti si prospetterà una proroga dei termini della procedura. Nel mentre l’attenzione e la mobilitazione di tutti i lavoratori di Thetis continueranno per scongiurare i licenziamenti e lo smantellamento di un’azienda storica di Venezia.

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