Foto: Filctem Cgil Venezia

 

Anche questo è fumo. Sono emissioni. Come lo erano quelle di qualche giorno fa a Porto Marghera. Quelle però provenivano dal cracking di Versalis. In queste foto, il fumo proviene dalle navi che si avvicendano al porto nei periodi estivi, nel nostro territorio.

Nelle immagini di non molto tempo fa che abbiamo pubblicato, la colonna scura ha offuscato il cielo per oltre 4 ore.

E non ci risulta che alcun tipo intervento o controllo da parte di Arpav o vigili del fuoco sia stato fatto.

Mentre l'incendio al petrolchimico di domenica scorsa ha allarmato la popolazione per giorni e le autorità, pur affermando che la cittadinanza non stava correndo alcun pericolo, ha consigliato di tenere chiuse le finestre delle abitazioni, fino a sera.

Ci chiediamo, esiste un inquinamento di serie "A" e uno di serie "B"?

Se il fumo nero del petrolchimico fa paura, perché non ne fa altrettanta quest’altro tipo di fumo? 

Per noi sindacalisti Filctem Cgil Venezia, la questione ambientale è sempre stata ed è un tema importante.

Ma siamo convinti che le battaglie siano state spesso strumentali e strumentalizzate, così com'è stata la gestione dell’informazione e dell’emergenza di domenica al cracking di Versalis. 

Se per il petrolchimico esiste un sistema di monitoraggio, qual è il sistema di controllo in riferimento ad altri episodi?

Perché denunce, allarmi e attenzione si rivolgono e si sono sempre rivolte al petrolchimico e non ad altre forme d'inquinamento dell'aria?

La preoccupazione per noi rimane sempre molto alta. Ci consideriamo ambientalisti perché a differenza di altri "ambientalisti", non abbiamo mai pensato di risolvere la questione dei fumi chiudendo aziende e perdendo posti di lavoro. Al contrario. Abbiamo sollecitato un impegno ben più importante, per i lavoratori e per i cittadini: conservare fabbriche e posti di lavoro rendendoli sicuri per tutti.

Per noi produzione e imprese a Porto Marghera non vanno in vacanza. La nostra attenzione continua a rimanere alta.

 

Riccardo Colletti e parliamodilavoro

Filctem Cgil Venezia

 


 

 


 

 

Foto: parliamodilavoro

                                                                                     

Camera dei Deputati

 

Roma, 3 agosto 2016

 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

 

Al Ministro dello Sviluppo Economico

Al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

Per sapere - premesso che:

 

  • lo stabilimento Pilkington Italia S.p.A di Porto Marghera insediamento storico della prima zona industriale, già Vetrocoke poi appartenente al gruppo Efim e SIV, quindi venduto a Pilkington (multinazionale inglese) e ora di proprietà della giapponese NSG;
  • da sempre considerato un sito di eccellenza per la produzione di vetro di base per l'edilizia, settore questo purtroppo segnato pesantemente da uno stato di crisi;
  • dal 2012 il gruppo NSG  ha più volte ribadito le difficoltà esistenti per il ciclo a caldo pur confermando di voler continuare le attività di seconde lavorazioni e di vendite a clienti nel sito di Porto Marghera;
  • nonostante gli sforzi fatti dall'azienda per il rilancio del sito produttivo, in questi giorni è stato sottoscritto con le OO.SS e la R.S.U., un nuovo contratto di solidarietà difensivo fino al 30 settembre 2017 che interesserà 132 lavoratori tra quadri/impiegati e operai al fine di salvaguardare i livelli occupazionali;
  • secondo il rapporto sul mercato italiano dell'involucro edilizio nel 2015 e le previsioni per il 2016, a cura dell'Ufficio Studi Economici UNICMI (Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni Metalliche dell'involucro e dei serramenti), si ipotizza di moderata ripresa degli investimenti nelle costruzioni residenziali e una lieve ripresa sugli investimenti in costruzioni e ammodernamenti destinati al terziario e alle attività commerciali ipotizzando per il 2016 una ripresa del mercato con tassi di crescita della domanda nell'ordine del 2%- 3% ;
  • sono annunciati investimenti importanti nel settore vetraio di base a livello europeo e nazionale, come quello di 25 milioni di euro all' AGC Glass di Cuneo che prevede tra l'altro il progetto di riparazione a freddo della linea float e la costruzione di una centrale di cogenerazione del valore di circa 50 milioni per produrre elettricità e acqua calda per il riscaldamento;
  • alla Sangalli Vetro Porto Nogaro SpA è interessata la Sisecam, società turca che ha offerto 90 milioni di euro rispetto a quella di 54,5 milioni di euro dell’americana Guardian;
  • alla Sangalli Vetro di Manfredonia sembra esserci un'attenzione per l'acquisto da parte di  un’imprenditore greco;

per sapere in questo quadro di possibili nuovi scenari imprenditoriali, quali iniziative i Ministri vogliano adottare, nell’ambito delle proprie prerogative e competenze, per sostenere il prosieguo dell'attività al fine di garantire anche allo stabilimento Pilkington di Porto Marghera un futuro produttivo anche al fine di evitare scelte industriali tese a privilegiare solo altri siti all'estero e scongiurando così nel futuro la perdita di posti di lavoro.

On.le Michele MOGNATO

On.le Andrea MARTELLA

On.le Delia MURER

On.le Davide ZOGGIA

On.le Sara MORETTO

 

 

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