Mestre 10 marzo 2016

 

Al Presidente della Regione Veneto
Luca Zaia

All'Assessore Regionale al Lavoro  Elena Donazzan

All'Assessore Regionale allo Sviluppo Economico Roberto Marcato

Al Sindaco di Venezia
Luigi Brugnaro

Ai Capigruppo del Consiglio Regionale del VENETO

Ai Capigruppo del Consiglio Comunale di Venezia

 

Oggetto: richiesta di incontro urgente

 

Le scriventi organizzazioni sindacali con estrema perplessità hanno appreso dalla stampa locale dell'avvenuto incontro tra la Regione Veneto e i rappresentanti di Eni e  Versalis, laddove si è discusso del futuro del cracking di Porto Marghera e della Raffineria.

Giudizi confortanti sono stati pubblicati in seguito da parte della Regione Veneto a mezzo stampa ma a noi, OOSS, in qualità di rappresentanti dei lavoratori, nessuno ha spiegato i contenuti di detta riunione.

In questi giudizi però non non vengono menzionate minimamente le nostre profonde e giustificate preoccupazioni che più volte abbiamo espresso alle istituzioni locali, ovvero, che ENI sta cedendo la chimica di Versalis a un fondo americano che, a quanto pare, non ha nemmeno i requisiti per sostenere tale operazione.

Ci sembra alquanto strano che si continui a credere ad una società come ENI e ancor più strano, esultare in merito alle loro dichiarazioni di dare continuità al progetto di chimica verde senza avere in mano nulla di concreto.

Vogliamo ricordarVi inoltre che, se il cracking non fosse stato riaperto per conto di altre società, oggi saremmo di fronte al nulla, con i lavoratori messi in cassa integrazione, così come sta accadendo già in altri siti italiani ( vedi Ragusa ), proprio perché ENI difficilmente rispetta gli impegni sottoscritti e, nel solo arco temporale di tre mesi, ha cambiato completamente le carte in tavola sui piani industriali di P. Marghera.

Vorremmo sapere, in merito all’’incontro che avete svolto con i responsabili di Versalis, quali sono gli elementi di novità che hanno riscosso tale successo, viste le affermazioni del Presidente Zaia, e se vi è una coerenza rispetto al documento che abbiamo sottoscritto in sede regionale.

Proprio a valle di quel documento, la Regione aveva promosso un incontro congiunto con  ENI e Versalis e le Regioni interessate. Dov’’è la continuità rispetto a questo percorso che avevate proposto ? O vi basta solo una delle tante dichiarazioni tranquillizzanti di ENI a farvi desistere dal percorso che avevate tanto caldeggiato?

Non possiamo che esprimere forte preoccupazione rispetto agli impegni assunti da Eni e inizialmente sostenuti da tutti i soggetto firmatari dell'accordo ministeriale del 14.11.2014 per la realizzazione della Piattaforma Tecnologica di Chimica Verde, oltre a quelli per il consolidamento della logistica e la continuità produttiva del cracking, che si sommano agli investimenti di riconversione e per il completamento della locale Bioraffineria. Come continuano a mancare risposte sui processi autorizzativi riguardanti tali progetti e per cui riteniamo necessario promuovere le azioni utili a rimuovere eventuali ostacoli.

Inoltre non ci sono chiari i motivi che hanno portato la Regione Veneto ad escludere per ben due occasioni le nostre federazioni dal tavolo per il rilancio e la riqualificazione         industriale di Porto Marghera, tenuto conto che abbiamo da sempre, in modo costruttivo, fatto parte di questo gruppo di lavoro.

Per tutti questi motivi siamo a chiederVi la convocazione urgente di un incontro utile a fare chiarezza su quanto sopra esposto e finalizzato a dare garanzie di rilancio dell'area interessata e per la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali.

 

Certi di un Vostro celere riscontro, cordialmente Vi salutiamo.

 

Le segreterie territoriali di Venezia

Filctem-Cgil Femca -Cisl Uiltec-Uil

R. Colletti   M.Meneghetti C. Tito

           

           

 

 

Filctem Cgil

Via Ca' Marcello, 10 - 30172 Venezia-Mestre

Tel. 0415491244  Fax 0415491245

 

 

Femca Cisl

Via Ca' Marcello, 10 - 30172 Venezia-Mestre

Tel. 0412905970  Fax 0412905915

 

 

Uiltec Uil

Corso del Popolo 241 - 30172 Venezia-Mestre

Tel. 0415315355  Fax 0415315358

 

 

 

 

 

 


 


 

Un ‘appello’ al Presidente della Repubblica per mettere a conoscenza un’istituzione super partes delle ragioni che stanno alla base della loro mobilitazione. Così i segretari generali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, rispettivamente Emilio Miceli, Angelo Colombini e Paolo Pirani, alla vigilia dalla grande manifestazione dei lavoratori del gruppo Eni e Saipem in una lettera sottoscritta dalle oltre 400 RSU di tutti gli stabilimenti italiani di Eni e Saipem al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Il 19 febbraio sarà la terza volta che effettueremo 8 ore di sciopero e saremo a Roma a piazza SS. Apostoli - scrivono i leader sindacali – per farci ascoltare e per spiegare le nostre ragioni, perché non consentiremo a nessuno di riscrivere la storia industriale del nostro paese”.

Le maggiori preoccupazioni per i sindacalisti sono non solo relative alla “prospettiva di vita per decine di migliaia di lavoratori di Eni e delle sue controllate, ma al rischio che un distacco progressivo di Eni dal suo paese accentuerebbe il declino dell’Italia sul piano economico, infrastrutturale e industriale”. Anche perché Eni è il cuore delle dorsali sulle quali si è costruita l’avventura industriale italiana, da Priolo a Ravenna e Mantova, passando per Porto Torres, Brindisi, Ragusa e Porto Marghera e il rischio che Eni veda un’Italia in cui non c’è più, perché oltre la chimica abbandonerebbe anche la raffinazione, diventa sempre più consistente.

Una lettera, quella dei sindacati al Capo dello Stato, perché “chi lavora è giusto che dialoghi con chi rappresenta le Istituzioni anche a livello più alto, attraverso un mezzo diretto e personale”.

Vi rimettiamo in allegato la lettera integrale, sperando che possiate darne notizia.

 

Roma, 17 febbraio 2016

Uffici stampa

 

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