Filctem Cgil e Femca Cisl chiedono alla Cfm: quali sono i lavoratori contro al sindacato e pro azienda? Quelli che dopo l’incontro con l’azienda hanno siglato un foglio dove hanno dichiarato che il sindacato diffonde a mezzo stampa argomenti non è veritieri? Stiamo parlando di quei lavoratori che da un arretrato di 2 stipendi e mezzo con il nostro intervento si sono quasi allineati con i pagamenti? Oppure da chi pur essendo delegato è stato licenziato dall'azienda, in questi giorni, per motivazioni ancora da accertare nelle sedi opportune? O ancora da quelli che sono venuti nei nostri uffici in questi giorni perché precedentemente usciti dall'azienda e dopo molti mesi aspettano il TFR?

Oppure ancora quei lavoratori che sono restati a casa 6 mesi senza stipendio e senza ammortizzatore sociale per mancati requisiti da parte di un’azienda costituita da un mese e mezzo, a cui non è stata riconosciuta la cassa integrazione, e adesso, sempre dopo i nostri interventi, si sono quasi allineati? Oppure quei dipendenti che da ormai 6 anni vivono continui ritardi sul pagamento degli stipendi e che ci hanno perennemente messi a conoscenza facendoci inviare continui solleciti all’azienda? Insomma, ci chiediamo se i lavoratori siano la parte lesa quando vengono da noi, per diventare pro azienda quando vengono richiamati dalla società.

Se in assemblea con noi alcuni vari lavoratori sono arrivati ad offrirsi per farsi licenziare perché ormai la situazione dei ritardi sugli stipendi era ingestibile, perché ora sono pro azienda? Se con alcuni di loro siamo dovuti intervenire varie volte per reclamare i loro stipendi perché non reggevano e pensavano ad atti estremi perché venivano a chiederci aiuto ?

 Leggiamo in questi giorni articoli sul giornale che spiegherebbero le giustificazioni della crisi di CFM Company e del futuro di CFM Ambiente, che hanno portato all'evidenza 2 aspetti non smentiti dalle stesse:

legame tra le 2 società
ritardo dei pagamenti

Dalle loro dichiarazioni ufficiali si capisce che il Signor Strada, socio unico di CFM Company e socio maggioritario di CFM Ambiente, dovrebbe nel tempo assumere un ruolo marginale all'intero di quest'ultima. Pur apprendendo che Strada si defilerà nel tempo da CFM Ambiente, pare essere confermata ad oggi la nostra dichiarazione rispetto la sua rilevante posizione come socio di maggioranza.
Si chiarisce che la gestione del Signor Strada parte nel 2012, ma ricordiamo che è da subito che vi sono stati ritardi sui pagamenti. Ci chiediamo se la discussione debba concentrarsi sul precisare che non sono 9 ma 6 gli anni di pagamenti in ritardo ? O piuttosto se sia il caso di sistemare i pagamenti degli stipendi. I nove anni sono riferiti al passaggio di società comprese spettanze e ritardi ma sei dall’ effettiva costituzione della Company.

 Siamo stati additati da CFM Company di aver messo in cattiva luce l'azienda nei confronti delle committenti perché abbiamo evidenziato che CFM Company ha ritardi continui degli stipendi, ma in realtà abbiamo espresso un principio per il quale un lavoratore che presta la sua opera deve essere pagato prima di ogni altra cosa che fra l’altro è dimostrabile e documentabile.

Crediamo che a mettere in cattiva luce l'azienda non sia stato il sindacato che ha espresso un concetto centrale dei rapporti di lavoro tra datore di lavoro e lavoratore, ma piuttosto la stessa CFM Company con il continuo ritardo dei pagamenti.

Come sindacato viviamo quotidianamente situazioni di crisi aziendali, spesso ci troviamo di fronte aziende disperate e lavoratori che non vengono pagati, e pur con grandi difficoltà cerchiamo di gestire le situazioni per far uscire le aziende dall' impasse perchè convinti che noi dobbiamo rappresentare i lavoratori ed evitare i disoccupati.

Ci è stato spiegato che la ricostruzione da noi fatta è parziale e che la situazione nasce da lontano, in particolare dal fallimento della vecchia CFM S.P.A., con un primo acquisto di ramo aziendale e passaggio di 36 lavoratori che ha incontrato difficoltà con la curatela fallimentare con un blocco delle attività che solo dopo mesi è stato risolto con un esborso economico che non ha di certo aiutato l'azienda.

Ricordiamo che questi sono eventi accaduti nel 2012, da allora gli stipendi non hanno mai avuto una regolarità, e pur essendo per noi importante che le aziende vivano per dare lavoro, riteniamo che il rischio di impresa non possa essere scaricato sullo stipendio dei lavoratori.

 

Le segreterie territoriali
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