Emilio Miceli, segretario generale della Filctem-Cgil, interviene sui provvedimenti presi dalla BCE, Banca Centrale europea e sui riflessi nella nostra economia, a cominciare dagli imminenti rinnovi contrattuali. Miceli chiede esplicitamente a Confindustria e Federchimica di cambiare linea, evitando di puntare ancora sulla deflazione, una "spina nel fianco". Sul rinnovo dei contratti (chimico in testa) si metta in soffitta la deflazione “Non vorrei che mentre Mario Draghi e la BCE scommettono su un aumento dell'inflazione, seppur contenuto, le imprese – Confindustria in testa – puntino ancora sulla deflazione, negando i prossimi rinnovi contrattuali e creando, come sta accadendo nel settore chimico, la rissa”: a dirlo è Emilio Miceli, segretario generale della Filctem-Cgil, a margine del convegno Cgil e Filctem sulla politica industriale in corso a Crotone. “E' il tempo della responsabilità e della coerenza. Non si può chiedere a Draghi – aggiunge – ciò che si nega in Italia. Aspettiamo – conclude il leader sindacale – una riflessione puntuale di Confindustria e di Federchimica che guardi con ottimismo all'immediato futuro del paese”.

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