Con questo comunicato voglio ribadire con fermezza a nome mio e a nome del FILCTEM CGIL che non condivido e non condividiamo assolutamente l’atteggiamento del capo del personale che facendo riferimento ad affermazioni che noi non abbiamo mai fatto sulla stampa,  ho soltanto ribadito che martedì dopo un momento di confronto si era trovata un’intesa e la protesta (non lo Sciopero) era rientrata.

Il Direttore infatti dopo aver confermato alcune scelte fatte dopo una discussione sulle linee produttive e su tanti altri argomenti che da tempo stanno alimentando un clima di forte contrapposizione, affermava di fronte a tutti che l’ora di sospensione dal lavoro in forma di protesta effettuata dai lavoratori veniva riconosciuta ugualmente come un’ora di lavoro normale e comunque coperta dal punto di vista economico.

Rispetto a tale decisione le affermazioni fatte dal capo del personale ci sembrano una forma di autoritarismo che non comprendiamo ma oltre a questo tale decisione porta a possibili strumentalizzazioni nei nostri confronti.

Questo sistema non lo accettiamo, è un sistema provocatorio e che contribuirà a peggiorare il clima dei rapporti all’interno del nostro stabilimento.

Crediamo fermamente che il metodo utilizzato sia fatto proprio in modo da creare problemi alla nostra organizzazione mettendo chi la rappresenta in cattiva luce.

 

Questo atteggiamento che viene utilizzato nei nostri confronti è ingiusto perché  come sindacato abbiamo sempre cercato di governare le difficoltà trovando i giusti equilibri, ma evidentemente alla luce di quanto sta accadendo nei nostri confronti ci rendiamo conto che non è più possibile continuare così.

E’ altrettanto evidente che gli interlocutori visto il trattamento che ci stanno riservando sono poco affidabili, utilizzano ogni scusa per non rispettare gli impegni, e dal momento in cui utilizzeranno questo termine anche discriminatorio nei nostri confronti di sicuro come organizzazione non staremo lì a subire passivamente.

Ribadisco che l’assemblea di mercoledì ha votato a maggioranza un’ordine del giorno che sintetizza il percorso che le R.S.U unitariamente dovranno  portare avanti, sul quale mi riconosco e mi impegno.

Tutto quello che appare sulla stampa ha importanza relativa, rispetto alle decisioni che i lavoratori condividono in assemblea generale.

 

MINTO LORENZO

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