Assemblee, iniziative e mobilitazioni sono all'ordine del giorno nei petrolchimici italiani, alla notizia della cessione di Eni di parte della produzione industriale italiana. Appaiono superati dalla società del cane a 6 zampe, anche i progetti di chimica verde che avrebbero dovuto via via prendere il posto della chimica tradizionale. E che avrebbero costituito un reinvestimento a lungo termine per l'industria del nostro paese.

A Porto Marghera l'aria è sempre più pesante. Appare chiaro, come spiegato dal segretario nazionale Filctem Cgil nazionale, Emilio Miceli, che cedere Versalis ad un fondo americano significa consentire ad altri di sfruttare il cracking e il prezzo basso del petrolio. Significa de-responsabilizzarsi rispetto alla manutenzione degli apparati produttivi e lasciare ad altri la possibilità di scegliere di abbandonare tutto e lasciare ancora una volta il deserto, non appena le condizioni di mercato cambieranno la convenienza della situazione attuale.

Ecco alcuni momenti fondamentali dell'assemblea del 10 novembre al capannone veneziano, alla presenza di Emilio Miceli, Filctem Cgil nazionale che abbiamo intervistato.

 

 

 

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