Video di www.parliamodilavoro.it

Continuare a fare chimica di base nel veneziano è un miraggio? No, è realtà. Credere nell’industria, nei valori della solidarietà e rispetto per la tradizione e l'ambiente, si può.

Parola di sindacato Filctem Cgil Venezia, che alla Marchi Marano Ind. di Venezia mette piede non certo per dirimere conflitti tra padronato e operai, quanto per apprendere i segreti di una produzione, oggi pure in espansione, incardinata nel tessuto sociale e che resiste dalla fine dell’800.

L’abbiamo chiesto al direttore, Lucio Agostini che da 40 anni gestisce lo stabilimento di Marano. Il segreto sta anche nella goccia continua, ci racconta. Nel credere costantemente nella produzione industriale, non solo come macchina per generare profitto, ma come istituzione legata al tessuto sociale, alla comunità che vi ruota intorno, alle persone che vi lavorano. Nell'attaccamento della proprietà al proprio progetto produttivo.

E questo in netta contrapposizione con il cambio di management continuo cui si assiste in fabbriche che distano appena qualche chilometro dalla Marchi Marano.

E le cui scelte e il poco senso di responsabilità, di sensibilità generale hanno portato alla chiusura e alla scomparsa definitiva di ditte storiche sul territorio, con conseguenze pesantissime per il lavoro e le famiglie.

Per una volta Filctem Cgil presenta una storia diversa. Fatta di successo. E di tante piccole componenti che alimentano la socialità all'interno e all'esterno della fabbrica. E che hanno fatto della Marchi Marano una combinazione resistente e persistente ai cambiamenti e alla modernità.

Nelle immagini le riprese che inquadrano parti del sito storico della Marchi a Marano mostrano lo stabile per il suo valore archeologico, attualmente quelle componenti non sono in funzione.

Per una volta il sindacato Vi racconta una chimica di base possibile.

 

 

 

 

 

 

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