"Scatta un nuovo conto alla rovescia per le attività produttive muranesi: eliminare il cadmio non sarà una cosa semplice, così come avvenne per piombo e arsenico, questi prodotti chimici determinano le famose e uniche colorazioni dei prodotti muranesi", esprime così la propria preoccupazione il sindacato Filctem Cgil di Venezia, di fronte alle scadenze che sarebbero state indicate in sede europea, per l'interruzione dell'utilizzo della sostanza.

"Decisione europea"

La Comunità Europea in questa decisione ha anche fornito date precise. Nulla da dire su questo, visto che si tratta di questioni legate alla sicurezza e all'ambiente, ma su altre questioni invece abbiamo delle pretese, a partire dal fatto che ci deve essere una ricerca e applicazione prevalentemente fatta a Murano, visto che abbiamo tutte le prerogative per farlo e per continuare la produzione originale. Senza mezzi termini vogliamo ribadire il fondamentale ruolo del Centro Sperimentale del Vetro di Murano, che potrebbe utilizzare i fondi specifici stanziati dalla stessa Comunità Europea, oltre che i fondi nazionali e regionali.

"Rischio perdita della storica qualità a Murano"

Come possiamo difendere una produzione unica al mondo, se pensiamo di farlo solo con marchi ed etichette? Abbiamo poco tempo per agire, non possiamo sottovalutare la questione. Chiediamo a Confindustria e al mondo dell'artigianato una seria presa di posizione a difesa dei costi e delle attività che rischiano di avere una competizione con prodotti fatti in altri paesi, in cui, nelle composizioni, ci sarà comunque la presenza di cadmio, arsenico e anche piombo, mentre i prodotti muranesi non saranno in grado di mantenere la loro storica qualità.

Riccardo Colletti e Michele Pettenò

Filctem Cgil Ve

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