Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso

 

LA DIRETTA DELLA CONFERENZA STAMPA SU RADIO ARTICOLO 1 Ieri Radio Articolo 1 ha trasmesso in diretta tutta la conferenza stampa del segretario generale nel parcheggio antistante la stazione Termini. Per riascoltare l’intervento di Susanna Camusso:

http://www.radioarticolo1.it/audio/2016/01/18/26840/carta-dei-dirittiuniversali-del-lavoro-susanna-camusso-lancia-la-consultazione-degli-iscritti-cgil ―

I DIRITTI SONO IN CAPO ALLE PERSONE‖. CAMUSSO SU RASSEGNA SINDACALE Sul sito di Rassegna Sindacale l’intervista al segretario generale della Cgil. ― È evidente che lo Statuto del 1970 di per sé non basta più, per la semplice ragione che quella legge era stata pensata per un’unica tipologia di rapporto di lavoro – risponde Susanna Camusso alla domanda di Guido Iocca sui motivi che hanno spinto la Cgil a lanciare una iniziativa così impegnativa -

La distinzione che allora appariva assolutamente chiara, tra lavoro subordinato a tempo indeterminato e autonomo, oggi non c’è più, sia per la moltiplicazione dei rapporti di lavoro, sia perché la stessa modalità con cui il lavoro si organizza è fondamentalmente cambiata. Gli anni settanta sono stati ancora quelli della verticalizzazione della produzione, oggi siamo nell’epoca in cui è più facile un processo di esternalizzazione, di appalto e quindi di filiera.

Il risultato è che anche nei rapporti autonomi è frequente la presenza di elementi di eterodirezione, che di fatto non permettono più di distinguere tra rapporto subordinato e rapporto autonomo. È evidente che, la sfida è oggi quella di declinare il tema dei diritti riconoscendoli in capo alle persone e non più suddividendoli per tipologia contrattuale‖. Per sintetizzare i punti caratterizzanti della proposta della Cgil, il segretario generale ha detto: ―Punterei a valorizzare innanzitutto quello che io considero un punto fermo del nostro progetto: i diritti sono in capo alle persone. Lo ripeto.

Che si tratti di lavoratori autonomi o subordinati, questi devono vedersi riconosciuti i fondamentali diritti del e nel lavoro: il diritto al riposo, alla malattia, alla formazione, alla protezione del loro sapere, che si chiami diritto d’autore o proprietà intellettuale, alla maternità, alle ferie. In questo ci vantiamo di pensarla all’antica. Un secondo ordine di principi, anch’esso assai caro alla nostra organizzazione, attiene alla democrazia, al voto dei lavoratori, all’elezione e al riconoscimento del potere contrattuale dei delegati.

È il tema delicatissimo della rappresentanza, che riguarda le organizzazioni dei lavoratori, ma anche i nostri interlocutori datoriali. Su questo versante, noi proponiamo l’attuazione dell’articolo 39 della Costituzione, con il fine principale di ripristinare il giusto rapporto tra legislazione e contrattazione, obbligando nel contempo governo e Parlamento a tornare a operare nei loro ambiti di competenza e lasciando ai corpi intermedi le loro naturali prerogative.

Ma la contrattazione, con il recupero del suo primato, deve anche riappropriarsi della capacità di produrre partecipazione, occupandosi non solo dei minimi contrattuali con valore erga omnes, dando applicazione all’articolo 39 della Costituzione, ma anche dell’idea – e qui siamo già al terzo ordine di ragionamento – che si debba avanzare sul terreno della codeterminazione e della democrazia economica, strumenti che giudichiamo utili al benessere del lavoro.

Per rileggere tutta l’intervista: http://www.rassegna.it/articoli/il-lavoro-e-uno-i-diritti-sono-di-tutti 97 ARTICOLI PER UN DIRITTO DEL LAVORO UGUALE PER TUTTI Sul sito della Cgil il testo completo della Carta dei diritti universali. http://www.cgil.it/Archivio/CAMPAGNE/Carta_diritti_universali/Carta_dei_diritti_del_lavoro_ testo_finale_13.01.2016.pdf

Iscrizione Mailinglist

Iscriviti alla nostra mailinglist e sarai il primo a consocere le ultime novità
Please wait