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ELETTRICI

  • Elettrici, è rottura delle trattative: sciopero di 8 ore il 13 gennaio


     

     
  • Giovane lavoratore folgorato, sciopero Enel: "serve sicurezza sul lavoro"


     

     

    ENEL, UN'ORA DI SCIOPERO NAZIONALE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO

    Filctem-Cgil, Flaei-Cisl, Uiltec-Uil: “Assunzioni indispensabili, investimenti e manutenzione sulla rete, necessità non più derogabili”

    E' sciopero nazionale di un'ora venerdì 23 ottobre, per tutti i lavoratori italiani di Enel, proclamato dalle segreterie nazionali dei sindacati del settore Filctem-Cgil, Flaei-Cisl, Uiltec-Uil.

    Il motivo è la sicurezza nel lavoro, sul quale non si deve mai abbassare la guardia, e l'ennesimo infortunio mortale avvenuto recentemente nella zona Enel di Benevento dove un giovane operaio di 38 anni è rimasto folgorato mentre ripristinava il servizio.

    “Questo ennesimo incidente mortale, dalle cause non ancora del tutto accertate - dicono in un comunicato  Filctem, Flaei, Uiltec, che hanno espresso le più sentite condoglianze alla famiglia - deve far riflettere l'azienda  sulla opportunità di maggiori investimenti e manutenzione sulla rete elettrica, ma soprattutto sulla necessità – divenuta inderogabile – di assunzioni indispensabili nelle aree tecnico-operative per coprire la reperibilità e le nuove esigenze che il servizio richiede, soprattutto dopo l'avvento dei piccoli produttori di energia che immettono nella rete elettrica di media tensione, divenuta – negli ultimi tempi -  una delle principali cause di disservizio”.

     
  • Elettrici, Tirreno Power: sciopero martedì 28 giugno


     

     
  • Consumi elettrici - termometro del paese


     

    Sebbene dal Governo continuino ad arrivare rassicurazioni sul quadro economico generale del paese, benché, a dire di qualcuno, ci troviamo già in prossimità della fine di questa eccezionale crisi economica e , soprattutto, nonostante ci stiano raccontando che nel mondo del lavoro stia avvenendo un’inversione di tendenza che vede in aumento il numero delle assunzioni a tempo indeterminato (o meglio oggi “contratti a tutele crescenti”), osservando quello che si può definire “il termometro del grado di salute industriale” analizzando cioè nel dettaglio l’andamento dei consumi elettrici, e più in generale la situazione del comparto elettrico, si evince chiaramente un quadro contradditorio. Dalle analisi di Terna, risulta infatti che i consumi elettrici del mese di aprile 2015, sono in ulteriore calo del 1,4% e che i consumi del primo quadrimestre si attestano sui medesimi livelli dell’anno precedente. Questi dati spiegano poi in parte, perché, a livello nazionale Enel abbia ridotto la forza lavoro, alla fine del 2014, approssimativamente di un ulteriore 10% e, perché oggi, si stiano gestendo, internamente al gruppo, sempre a livello nazionale circa 600 esuberi. Inoltre, la crisi da una parte, e l’assoluta assenza di una politica energetica dall’altra, stanno investendo complessivamente, tutti i competitors del comparto elettrico, decimandone in buona sostanza i lavoratori diretti ed indiretti, e producendo inoltre un devastante effetto domino di chiusura di centrali termoelettriche.

    (Sotto comunicato di Terna e dati Istat su Occupazione)

    Stefanello Luca

    Segreteria Filctem CGIL di Venezia

     

     


     

     

     
  • Elettrici, il 31 maggio è sciopero dei lavoratori del Gruppo “Tirreno Power”: 200 posti a rischio


     

    Tirreno Power, foto da web

    ELETTRICI, FILCTEM-CGIL, FLAEI-CISL, UILTEC-UIL: IL 31 MAGGIO E' SCIOPERO IN TUTTE LE CENTRALI DEL GRUPPO TIRRENO POWER: A RISCHIO QUASI 200 POSTI DI LAVORO

    I sindacati chiedono un tavolo di crisi al ministero dello Sviluppo Economico per Tirreno Power e per tutto il settore termoelettrico

    Martedì 31 maggio, è sciopero nazionale per l'intera giornata di tutti i lavoratori del Gruppo elettrico “Tirreno Power” (tre centrali termoelettriche: Vado Ligure, a Savona; Torrevaldaliga Sud, a Civitavecchia (Roma), Napoli Levante e 17 centraline idroelettriche distribuite nell'arco dell'Appennino Ligure, per complessivi 380 lavoratori circa), investito da qualche anno da una pesante crisi industriale.

    “Ma non mancherà l'erogazione dell'energia elettrica – assicurano i sindacati del settore Filctem-Cgil, Flaei-Cisl, Uiltec-Uil, promotori della mobilitazione – né tantomeno i servizi essenziali ai cittadini”.

    L'astensione dal lavoro “si è resa necessaria – incalzano i  sindacati -  a seguito della mancata presentazione di un piano industriale credibile da parte di Tirreno Power, tale da consentire innanzitutto la ripresa dell'attività produttiva a salvaguardia di tutta l'occupazione dei propri dipendenti, a pochi mesi dalla scadenza degli ammortizzatori sociali attualmente applicati a tutto il personale”. “L'azienda – rincarano la dose i sindacati – non ha saputo rispondere altro se non con una richiesta di ulteriore tempo

    per mettere a punto una soluzione. Le responsabilità di questa crisi sono ben precise e non possono essere pagate dai lavoratori!”.

    A subire le conseguenze della crisi sono circa 190 lavoratori, di cui oltre 100 della centrale di Vado Ligure, dove il sequestro della Magistratura delle unità a carbone ha già comportato la fuoriuscita dal lavoro di 70 dipendenti diretti, con un organico passato da 240 unità a poco più di 160 ed ha coinvolto in modo drammatico i lavoratori dell'indotto, per i quali si parla di circa 850 famiglie coinvolte.

    “In autunno – ricordano i sindacati – scadranno i contratti di solidarietà che oggi coinvolgono tutti i lavoratori di Tirreno Power e se la proprietà non presenta un piano industriale degno di questo nome, non si possono prorogare gli ammortizzatori sociali e non resta altra strada che quella dei licenziamenti”.

    Infine i sindacati hanno ribadito la richiesta fatta al ministero dello Sviluppo Economico per l'avvio di uno specifico tavolo di crisi per la vertenza Tirreno Power e la riattivazione di quello sull'intero settore della produzione termoelettrica.

     

    Roma, 30 maggio 2016