Sciopero energie e petroli: Raffineria Venezia 28 novembre. Le interviste. Con Davide Camuccio Filctem Cgil Venezia e i delegati: Nicola Guidi di San Marco Petroli, Denis Manente di Petroven SPA, Giorgio Zambon della Raffineria di Venezia, Roberto Scattolin e Renato Campaci di Tecnomare SPA

 

 


 

Davide Camuccio Filctem Cgil Venezia con Susanna Camusso e Mario Di Luca Filctem Cgil

Mario Di Luca Dipartimento Energia, Gas e Acqua. Filctem Cgil


 

Lavorazione piastrelle, foto da You Tube

Varata a Bologna la piattaforma Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil per il rinnovo del contratto 2016-2019 dell'industria della ceramica e delle piastrelle, in scadenza al 30 giugno 2016. I sindacati chiedono un amento contrattuale nel triennio di 110 euro medi, oltre a rivendicare maggiorazioni per i turni disagiati

IL COMUNICATO NAZIONALE:

 

L'Assemblea nazionale unitaria dei delegati e delle strutture Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, riunitasi oggi a Bologna - dopo il “via libera” delle assemblee dei lavoratori – ha approvato la piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto luglio 2016 – giugno 2019 del settore delle industrie ceramiche, piastrelle e materiali refrattari (circa 28.000 gli addetti, impiegati in 284 imprese), in scadenza al 30 giugno 2016.

Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil chiedono un aumento nel triennio di 110 euro medi, oltre a rivendicare l'aumento delle maggiorazioni per i turni disagiati.

Nel campo delle normative, Filctem, Femca, Uiltec puntano al miglioramento delle relazioni industriali con l'obiettivo di aumentare il livello di partecipazione dei lavoratori e delle Rsu alla vita e alle scelte strategiche delle imprese, soprattutto per aumentare la buona occupazione e redistribuire la ricchezza prodotta.

Filctem, Femca, Uiltec confermano il ruolo insostituibile del contratto nazionale ma intendono anche richiedere l'istituzione di uno specifico capitolo da inserire nel ccnl che identifichi in maniera chiara temi e compiti da assegnare alla contrattazione di 2° livello.

Quanto poi alle procedure di licenziamento collettivo, i sindacati ritengono che debbano essere garantite a tutti i nuovi assunti le disposizioni previste agli artt. 4, 5, 24 della legge 223 del 1991, mentre per i temi del demansionamento e dei controlli a distanza – previsti dalla nuova legislazione in vigore – si chiede che siano argomenti di confronto nella fase di rinnovo contrattuale.

Sugli appalti i sindacati chiedono con forza di tutelare la continuità occupazionale, normativa e di reddito dei lavoratori anche in caso di cambiamento di appalto, applicando le procedure previste all'art. 2112 del codice civile. Sui diritti individuali, tre su tutte le richieste: 1) elevare al 100% i giorni di assenza non computabili ai fini del comporto per quei lavoratori affetti da patologie oncologiche e da malattie cronico-degenerative; 2) congedo per malattia, ovvero la possibilità di interrompere il congedo per maternità/paternità in caso di ricovero del figlio neonato; 3)istituzione di permessi retribuiti al 30% per almeno 30 giorni in caso di ricovero del figlio fino a tre anni di età.

Infine sul fronte del welfare contrattuale, una novità di rilievo: se il costo del welfare – sostengono i sindacati – è parte del costo contrattuale, le aziende dovranno versare il loro contributo al fondo di previdenza complementare (“Foncer”) a prescindere se il lavoratore lo incrementi con proprie risorse aggiuntive, garantendo in questo modo l'universalità del trattamento. Mentre – aggiungono -  per l'assistenza sanitaria integrativa le aziende si facciano carico per 12 mesi del contributo complessivo per l'iscrizione dei lavoratori ed un successivo incremento della quota a carico dell'impresa, diminuendo quella del lavoratore.

 

Ora i sindacati presenteranno subito la piattaforma a Confindustria-Ceramica per l'avvio immediato delle trattative.

 

Roma, 25 maggio 2016

 

 

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