Perde l'equilibrio per cause ancora al vaglio e impatta a terra, riportando un pesante trauma cranico. C'è preoccupazione per le condizioni di un giovane operaio che martedì mattina è caduto mentre stava lavorando a un'altezza tra i 3 e i 4 metri in una laterale di via Esiodo, zona Bissuola a Mestre. Martedì pomeriggio si trovava ancora in prognosi riservata: serviva attendere ancora per capire l'evoluzione del quadro clinico del giovane, che ha 25 anni circa.

Allarme dai residenti

Il lavoratore stava operando all'esterno quando, verso le 11, non è più riuscito a rimanere sulla scala ed è caduto di sotto. A lanciare l'allarme sarebbero stati alcuni residenti, che hanno chiesto l'intervento del 118. Sul posto i sanitari sono intervenuti con un'ambulanza e un'automedica: la situazione fin da subito è apparsa preoccupante. Dopo i primi accertamenti sul posto, il giovane è stato trasferito subito d'urgenza al pronto soccorso dell'Angelo, dove sarebbe poi stato trasferito in Rianimazione. La speranza è che l'emergenza possa rientrare con il passare delle ore. Informati anche gli operatori dello Spisal dell'Ulss 3, che cercheranno di far luce sulla dinamica che ha portato poi alla caduta dell'operaio.

 


Le torce già in funzione giovedì pomeriggio per l'inizio della manutenzione a Porto Marghera. Il gruppo firma un accordo con 50 aziende dell'area industriale per garantire sicurezza

Già visibili, giovedì pomeriggio, le torce accese del petrolchimico di Porto Marghera, dove stanno iniziando le fasi di raffreddamento e spegnimento del cracking e dell'impianto di produzione aromatici necessarie alla loro manutenzione. Il Comune di Venezia avverte la cittadinanza che potrebbero rimanere in funzione a tratti fino al riavvio, programmato per il prossimo 19 ottobre.

SPORADICHE ACCENSIONI PER LO STOP

A generare la fiamma è la combustione dei prodotti provenienti dai cicli produttivi. Sporadiche accensioni sono legate alle fasi preliminari di preparazione alla fermata. I gas inviati a combustione sono costituiti prevalentemente da etilene e propilene e verranno combusti entro i limiti di capacità smokeless delle torce. Le fiaccole rimarranno attive per la combustione di piccole quantità di idrocarburi contenute nei flussi di azoto, utilizzati per la bonifica di sezioni dell'impianto, anche nei giorni successivi alla fermata e fino al riavvio dei cicli produttivi.

PATTO PER LA SICUREZZA

Le società Versalis e Syndial di Eni, simultaneamente, hanno siglato con oltre 50 aziende che operano a Porto Marghera il "Patto per la sicurezza", un vero e proprio contratto che le impegna a garantire l’obiettivo “zero infortuni”. Come confermato dal segretario del sindacato Cgil dei chimici veneziano, Riccardo Colletti, il momento della fermata di un impianto costituisce la fase più delicata per la sicurezza. E negli anni scorsi, proprio in corrispondenza della fermata, si verificarono alcuni incidenti LEGGI L'ARTICOLO.

OBIETTIVO ZERO INFORTUNI

La firma del patto prevede il raggiungimento di obiettivi, sugli infortuni, concreti, misurabili e costantemente monitorati: "Zero infortuni, costante miglioramento degli indici di prestazione delle imprese, cantieri ordinati e puliti, uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e delle attrezzature nonché completa integrazione e collaborazione sulla sicurezza", scrive Eni, con il coinvolgimento del Safety Competence Center, il centro di eccellenza sulla sicurezza della società, nel quale operano circa 140 specialisti appositamente formati.

SPETTACOLO TEATRALE

Alla sottoscrizione del “Patto per la sicurezza” ha fatto seguito anche uno spettacolo teatrale, “Il Patto che ti salva la vita”. Una rappresentazione che è un’iniziativa di Versalis e Syndial, alla quale sono stati invitati i dipendenti e i lavoratori delle imprese terze e che ha messo in scena situazioni, personaggi e filmati al fine di mostrare alcuni comportamenti sul lavoro, sulle strade e nella vita quotidiana che possono avere impatto sulla propria incolumità e su quella delle altre persone. L’iniziativa, che è già stata rappresentata a Mantova e a Porto Torres, vede Eni impegnata nella promozione di attività finalizzate a sensibilizzare le persone del territorio che ospita le proprie attività produttive in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.


 

 

Il lavoro occasionale arricchisce di poco la pensione. Il decreto legge 50/2017 che ha reintrodotto i voucher per il lavoro accessorio ha confermato la valenza ai fini pensionistici di questa attività lavorative attraverso la previsione di una aliquota di computo del 33% sul totale della retribuzione percepita dal prestatore. Contribuzione che viene versata presso la Gestione Separata dell'Inps.

 Per le nuove prestazioni occasionali, sia familiari e sia a soggetti con partita Iva, la disciplina il legislatore ha stabilito, infatti, alcune specifiche tutele dal punto di vista previdenziale. In particolare, il prestatore ha diritto a due tutele: a) all'assicurazione per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti (Ivs), con iscrizione alla gestione separata; b) all'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, curata dall'Inail. Altre tutele non sono state previste, a cominciare dalle indennità di disoccupazione. Pertanto, i contributi versati alla gestione separata possono essere utili soltanto ai fini del diritto e della misura di una pensione.

Le conseguenze sulla pensione
Ipotizzando, pertanto, un prestatore che svolga lavoro occasionale per un totale di 5mila euro annui (il massimo oltre il quale scatterebbe la conversione del rapporto in contratto di natura subordinata) il lavoratore può tradurre in pensione un totale di 1.650 euro annui ai fini pensionistici e ottenere l'accredito di tre mesi di contribuzione. Ai fini dell'accredito contributivo nella gestione separata va, come noto, rispettato un minimale, pari per l'anno in corso a 15.548 euro.

Con l'aliquota al 33% (quella fissata per le prestazioni occasionali rese a favore di utilizzatori con partita Iva) occorre versare almeno 5.130,84 euro di contributi per avere un anno intero di contributi utile ai fini del diritto e della misura della pensione (5.000€ x 0,33) ovvero ben 427,57€ (5.130,84/12) per ottenere l'accredito di un mese di contribuzione. Se il versamento è inferiore, il periodo accreditato si riduce proporzionalmente e si ha diritto a tanti mesi quante volte risulta versato l'importo di 427,57 euro. Dato che l'assicurato può versare un massimo di 1.650 euro annui la somma comporterà l'accredito

Vale la pena ricordare che i limiti sono fissati come tetto massimo ai compensi per ciascun prestatore nei confronti di tutti gli utilizzatori, e viceversa (per ciascun utilizzatore nei confronti di tutti i prestatori), fermo restando che tra un prestatore e un utilizzatore non si può eccedere i 2.500 euro di compenso annuo, pena la conversione in contratto a tempo pieno e indeterminato.

Libretto della famiglia

Risultato ancora più svantaggioso per le prestazioni occasionali familiari, quelle cioè erogate tramite il cd. libretto della famiglia, dato che qui l'aliquota di contribuzione è fissata al 20,62% (1,65/8 euro) e non nella misura più favorevole del 33%. Dunque lavorare per un totale di 5mila euro l'anno con il libretto della famiglia comporta l'accredito sulla posizione assicurativa nella gestione separata di un totale di circa 1.031 euro annui e di solo due mesi di contribuzione. Stando così le cose, soprattutto agli occasionali familiari resta molto più conveniente contrattare con la famiglia l'assunzione da colf o da domestico perché in questo modo si ha diritto alla pensione e alla disoccupazione. La tabella sottostante riepiloga le conseguenze di tale articolazione, considerando per ciascuno il minimo e il massimo di occupazione annua: minimo di quattro ore per i soggetti con partita Iva e di 1 ora in caso di famiglie; massimo pari a 4.995 euro di compensi (cioè 555 ore compensate ognuna con il minimo di 9 euro) in caso di utilizzatori con partita Iva e 5.000 euro di compensi in caso di famiglie (625 ore del nuovo Libretto Famiglia). 

 

Leggi Tutto: http://www.pensionioggi.it/notizie/lavoro/pensioni-come-i-voucher-incidono-sull-assegno-98789789#ixzz4neAcn5m0

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