“Un buon lavoro, ora la partita si sposta sul piano della trattativa” è il commento del segretario nazionale Filctem Cgil Stefania Pomante, il giorno dopo l’approvazione della piattaforma per i rinnovi contrattuali dei settori tessile-abbigliamento e calzature.

“Puntiamo molto su 2° livello e relazioni industriali”, sottolinea Pomante, proprio perché la struttura delle unità produttive in questi settori si caratterizza all’80% per dimensioni medio-piccole, spesso in aziende che non superano i 15 dipendenti.

Mettere in pratica una sia pure tanto raccomandata contrattazione aziendale in queste “minuscole” realtà economiche è arduo, per questo la contrattazione territoriale per orario di lavoro, inquadramento, ecc. diventa un piano imprescindibile della struttura di relazioni industriali.

La tenuta del potere d’acquisto è l’altro importante pilastro che al termine della giornata del 29 marzo ha portato all’approvazione della piattaforma sindacale.

Da qui la richiesta delle 100 euro a livello medio (3° livello super per il tessile-abbigliamento, 3° livello per il calzaturiero) sui minimi tabellari, oltre all’incremento salariale - dagli attuali 200 a 300 euro - in tutte le imprese che non esercitano la contrattazione di 2° livello.

“La stagione contrattuale non è certo delle più brillanti”, commenta Stefania Pomante, “le richieste avanzate nell’ambito del settore moda Italia sono coerenti con l’andamento economico e tradotte in pratica significano tenuta del potere d’acquisto”.

I congedi parentali rappresentano un altro grande capitolo del coordinamento tra vita lavorativa e famigliare dei lavoratori, specie di fronte al manifestarsi sempre più frequente di patologie critiche come le malattie oncologiche.

La formazione ha poi impegnato tanta parte del dibattito sui rinnovi contrattuali. “Bisogna dare strumenti negoziali alle RSU”, chiarisce Pomante e rafforzare il ruolo delle imprese in questo senso, non meno di quello dell’osservatorio.

Uno strumento che consentirebbe di avere informazioni aggiornate e periodiche sull’andamento dei settori, consentendo analisi ed elaborazioni degli sviluppi economici.

Sulla “legalità” che trova già collocazione nel contratto collettivo di lavoro si sottolinea la centralità della responsabilità sociale d’impresa, attraverso linee guida di comportamento e valutazioni condivise.

La trattativa è ora il prossimo fondamentale passo.

 

Filctem Cgil Venezia

 


 

L'Assemblea nazionale unitaria dei delegati Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, riunitasi oggi a Bologna – dopo il “via libera” dalle assemblee  dei lavoratori (circa il 98% i consensi ottenuti in entrambi i casi, n.d.r.) -  ha approvato le due  ipotesi di piattaforme per i rinnovi dei contratti nazionali 2016-2019: quella del  settore tessile-abbigliamento-moda (interessati oltre 420.000 addetti in circa 50.000 imprese) e quella del settore calzaturiero (80.000 addetti impiegati in oltre 5.000 aziende), tutti e due in scadenza al 31 marzo 2016.

In entrambi i casi la richiesta economica dei sindacati è di 100 euro medi (3° livello super per il tessile-abbigliamento, 3° livello per il calzaturiero)  sui minimi tabellari, oltre ad un incremento salariale - dagli attuali 200 a 300 euro - in tutte quelle imprese che non esercitano la contrattazione di 2° livello.

Nel campo delle normative, Filctem, Femca, Uiltec puntano al miglioramento delle relazioni industriali, con orientamento all'informazione e alla partecipazione, nonché alla responsabilità sociale dell'impresa. In particolare i sindacati puntano alla piena operatività dell'Osservatorio nazionale, in particolare – nel settore calzaturiero – a monitorare le politiche per lo sviluppo della produzione in Italia e le condizioni per facilitare iniziative di “reshoring” (il ritorno a casa di produzioni oltre confine, n.d.r.).

Sul fronte del  “welfare” contrattuale si richiede di incrementare il contributo aziendale per la previdenza complementare (“Previmoda”) e di istituire il Fondo integrativo sanitario a favore dei lavoratori, di natura intersettoriale,  mentre sul tema dei diritti individuali spicca, tra l'altro,  la richiesta di Filctem, Femca, Uiltec di prevedere (nel settore tessile-abbigliamento),  di elevare (in quello delle calzature) a 10 giorni l'anno – cinque dei quali retribuiti – il congedo per malattia del figlio in età compresa tra i 3 e i 13 anni.

Infine per sviluppare la contrattazione di 2° livello, i sindacati chiedono di estendere anche al settore tessile-abbigliamento, analogamente a quanto già previsto nel contratto delle calzature, la contrattazione territoriale e di filiera, e di arricchirla assegnandogli materie quali: le staffette generazionali, l'occupazione giovanile, il consolidamento a tempo indeterminato dei contratti atipici, la possibilità di attivare forme di “smart-working” (lavoro intelligente, agile, n.d.r.).

Ora i sindacati presenteranno subito le piattaforme alle rispettive associazioni imprenditoriali (Smi e Assocalzaturifici, entrambi aderenti  a Confindustria) per  iniziare rapidamente le trattative.

 

Bologna, 29 febbraio 2016


 

 

Care colleghe, cari colleghi,
solo per informarvi che oggi a Bologna, Filctem-Cgil, Femca-Cisl,
Uiltec-Uil approveranno (nella mattinata) l'ipotesi di piattaforma per
il rinnovo del contratto Uniontessile-Confapi, mentre nel pomeriggio si
vareranno definitivamente le piattaforme sindacali per i rinnovi dei
contratti tessile-abbigliamento e calzature, entrambi in scadenza il 31
marzo 2016. Non appena possibile, seguiranno comunicati stampa più
dettagliati.
Grazie per l'attenzione.
Carlo Casali

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Carlo Casali
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