DOCUMENTO SUL COMPARTO CALZATURIERO DEL VENETO DELLA SEGRETERIA NAZIONALE FILCTEM­CGIL, DELLA SEGRETERIA FILCTEM­CGIL VENETO, DELLA FILCTEM­CGIL VENEZIA

La pesante crisi che stanno attraversando i settori manifatturieri nel nostro Paese mette in evidenza forti contraddizioni di sistema, la più preoccupante delle quali risulta essere il crescente divario tra andamento del fatturato da una parte, volumi produttivi nazionali e andamento occupazionale dall'altra.
Da una attenta analisi dei dati ISTAT sulle principali dinamiche che hanno caratterizzato negli ultimi anni la gravità della crisi economica nel settore manifatturiero si rileva inoltre un andamento disomogeneo tra i diversi settori interessati, sia per i risultati raggiunti che per le modalità strategiche.


Nello specifico, la fotografia statistica del settore Tessile – Abbigliamento ­ Calzaturiero mostra con chiarezza come ai fattori sopra evidenziati si aggiunge una preoccupante incidenza di lavoro irregolare. Di particolare interesse per meglio comprendere le contraddizioni descritte appare l'andamento del comparto calzaturiero che è riuscito non solo a raggiungere il livello di fatturato ante crisi ma addirittura a superarlo riducendo al contempo sia i volumi produttivi che l'occupazione

A descrivere maggiormente la criticità della fase restano i due fattori che nel comparto moda superano di gran lunga la media di tutto il manifatturiero : la negativa dinamica occupazionale e una forte presenza di lavoro irregolare. I risultati della crescita in termine di valore sono ascrivibili, quasi esclusivamente, ad un incremento delle vendite all'estero, vista la sostanziale involuzione della domanda interna che ha determinato una costante riduzione dei volumi produttivi e una conseguente perdita occupazionale, pari a circa 98 mila posti di lavoro in meno nel solo calzaturiero.

All'interno del manifatturiero, ancora oggi, il sistema moda continua però ad occupare un primato negativo con un tasso di irregolarità del lavoro pari al 10% mentre la media del manifatturiero si ferma al 4,6. Questa condizione ci fa dire che il tema è prioritario.
La Filctem CGIL ha lavorato in questi anni all'individuazione di un complesso di strumenti utili a debellare il fenomeno nella convinzione che l'affermazione del principio di legalità rappresenta per la dignità del lavoro un fondamentale banco di prova.

Il tema della legalità diventa ineludibile se si vuole affermare un corretto modello di sviluppo, superare ogni forma di discriminazione e garantire una corretta competizione tra le aziende.
L'impegno della nostra organizzazione si è caratterizzato in questi anni:a livello europeo,per l'introduzione di una adeguata legislazione in materia di Etichettatura e Made In; a livello nazionale con la definizione, nel CCNL, di un protocollo sulla responsabilità sociale d'impresa;con accordi regionali e territoriali, dove è stato possibile.

Per questo motivo la Filctem CGIL ha espresso un giudizio positivo sul protocollo di legalità sottoscritto in Veneto tra sindacato e associazioni imprenditoriali che ha teso a regolamentare la produzione della riviera del Brenta, uno dei più importanti distretti calzaturieri italiani, che vanta una importante cultura negoziale. Sarà compito delle strutture regionali e territoriali lavorare per il rispetto e l'applicazione dell'accordo in tutte le sue parti.

Nella consapevolezza della entità e della complessità del fenomeno, non possiamo tuttavia sottovalutare i limiti di efficacia che un accordo tra le parti sociali può comportare.
I processi di globalizzazione, la crisi produttiva, i flussi migratori ulteriormente accresciuti dall'espandersi di conf litti rischiano di essere facile preda di chi fa dell'illegalità la propria filosofia operativa.

Tra gli obiettivi del sindacato resta fermo quello di favorire l'affermarsi di un modello di integrazione in grado di salvaguardare la dignità delle persone e di contrastare le condizioni di sfruttamento cui spesso sono soggetti i lavoratori stranieri nel nostro Paese, esercitando un doveroso impegno con la la finalità di tutelare i diritti di tutti i lavoratori, preservandone dignità, parità di condizione e rispetto della persona. In questi anni è cresciuta la consapevolezza che questa battaglia è davvero il cardine su cui si è sviluppata irreversibilmente una cultura delle solidarietà e dell'integrazione che è ormai patrimonio collettivo della nostra organizzazione a tutti i livelli.

Roma, 6 febbraio 2015

La Segreteria della La Segreteria della La Segreteria della FILCTEM­ CGIL NAZIONALE FILCTEM­CGIL VENETO FILCTEM­CGIL VENEZIA

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