Siamo all'alba di una crisi di Distretto senza paragoni, l'aumento vertiginoso dei costi energivori e la scadenza a breve del contratto per la fornitura del gas rischiano di far spegnere definitivamente i forni.

Gas che nell'arco di un anno è decuplicato passando da 19 centesimi ad 1,92 a luglio al metro cubo, considerando che ogni fornace consuma più di 100000 metri cubi al mese si fanno presto i conti. Con questi costi, nonostante la grossa ripresa di ordinativi post pandemia, le fornaci di questo passo lavoreranno in perdita non potendo scaricare gli aumenti sul cliente finale.

Se da una parte le aziende soffrono questa situazione e si appoggiano alla cassa integrazione, dall'altra ci sono centinaia di lavoratori a casa mediamente con un terzo dello stipendio, la CIG vale 5,46 euro/ora contro la media di 14.50 se si lavora, i quali non possono chiedere aiuti. A tutto questo va aggiunto l'aumento del costo della vita a causa proprio di questi rincari, che rendono povero anche chi ha un lavoro.

Già lo scorso anno, grazie anche a noi della Filctem CGIL di Venezia, erano giunti sull'isola 3MLN di euro a fondo perduto dalla regione Veneto a cui si sono aggiunti i 5MLN della legge di bilancio siglati a fine luglio, ma non bastano, servono urgentemente ulteriori fondi per dare ossigeno alle aziende in difficoltà che rischiano di chiudere.

Con queste condizioni come si può pensare ad una ripresa del Distretto e del Paese se poi si lasciano soli aziende e lavoratori?!

Crediamo sia opportuno aprire al più presto possibile un tavolo istituzionale per trovare delle soluzioni che permettano alle Famiglie di vivere dignitosamente, un progetto che metta basi solide per tutto il Distretto, lavoratori ed aziende.

Nei prossimi giorni inviteremo le istituzioni e le associazioni di categoria a collaborare con noi per trovare risposte che abbiano come finalità la salvaguardia dell'arte muranese e dei suoi lavoratori.

 

Filctem-CGIL di Venezia

Francesco Mulzer

 

 

 

 

 

 La guerra russo-ucraina sta peggiorando la situazione energetica italiana, nello specifico il distretto di Murano è quello che ne sta pagando di più le conseguenze. Il gas naturale che serve per mantenere i forni accesi nell’arco di un anno è quasi decuplicato, passando dai 19 centesimi al metro cubo di un anno fa all’odierno 1,70€, e nonostante lo stanziamento di 3 milioni di euro a novembre da parte della Regione Veneto, questi rincari rischiano di far spegnere il fuoco sull’isola. Questo è l’ennesimo duro colpo per il distretto, non ancora ripresosi dalla crisi mondiale del 2009, con i lavoratori che temono un nuovo lungo periodo di cassa integrazione. La Filctem-CGIL di Venezia esprime profonda preoccupazione per il distretto di Murano, e teme, in assenza di interventi da parte del governo, gravissime ripercussioni sulla continuità delle imprese e sull’occupazione. Auspichiamo un rapido incontro con Confindustria, Confartigianato e le Istituzioni, per trovare una soluzione che permetta di salvaguardare i posti di lavoro.


 

 


 

 

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