Venini, licenziamenti: parti sociali si incontrano alla Città Metropolitana di Venezia. Com'è andata, di Michele Pettenò Filctem Cgil Venezia

 

E' stato amaro il venerdì che ha preceduto la Pasqua per i 4 lavoratori della Venini a Murano, raggiunti da un provvedimento scritto di licenziamento proprio alla vigilia della festività, senza alcun preavviso.

I 78 lavoratori erano stati convocati dalla nuova gestione Damiani, insediata dopo l'acquisto del 60% di una delle produzioni del vetro più conosciute al mondo. Uno per uno, a scopo conoscitivo, senza che nulla di questo piano poi messo in atto, venisse portato a conoscenza dei lavoratori.

Niente aveva fatto presagire un provvedimento di questa portata, per di più gestito unilateralmente, senza alcun dialogo con la parte sindacale attiva all'interno dell'azienda.

L'incontro alla Città Metropolitana di giovedì 14 aprile è stato il primo momento reale di confronto.

Damiani e Filctem Cgil, nelle vesti del dott. Viola e Michele Pettenò, l'uno di fronte all'altro hanno avuto l'occasione di tracciare abbondantemente il quadro delle rispettive posizioni e condizioni.

La parte sindacale ha sottolineato con forza la volontà e la necessità di un confronto costante fra i soggetti in gioco.

Quanto improvvisamente accaduto ha determinato infatti preoccupazione e crescente tensione fra i lavoratori.

Una mancanza di serenità, ha spiegato Pettenò che di sicuro non ha fatto e non fa il gioco della produzione e di una ripresa dell'attività.

Una ripresa definita "urgentissima" dal dott. Viola di Damiani, che ha descritto gli step di un percorso avente l'obiettivo di portare l'azienda a riaggredire i mercati a livello nazionale, ma soprattutto all'estero e grazie alla preparazione e formazione di ruoli specifici, capaci di comprendere e trasmettere la storia e la tradizione della produzione del vetro dell'isola veneziana.

"Non è l'acquisizione del marchio" lo scopo dell'ingresso di Damiani in Venini ha precisato Viola. Ma l'investimento a scopo industriale, produttivo.

Ecco perché il sindacato ha ribadito di non comprendere il senso dei licenziamenti unilaterali, nei confronti di addetti dall'indiscussa professionalità ed esperienza all'interno dell'azienda.

Comprensibile il focus sulla commercializzazione, sulla ristrettezza dei tempi per rimettere in moto la macchina Venini e portarla a mostrare i segni inequivocabili di un'inversione di tendenza, rispetto alla crisi precedente.

Meno evidente l'assenza da parte datoriale di un disegno specifico sull'occupazione e il destino delle 78 risorse presenti attualmente in Venini e che non ha chiarito, a valle dell'incontro il quesito principale: è intenzione dell'azienda risparmiare su altri lavoratori, in nome del rilancio dell'impresa muranese?

Il prossimo incontro alla Città Metropolitana di Venezia è previsto il 19 aprile.

E c'è molta attesa per gli sviluppi futuri del dialogo.

 

Segreteria Filctem Cgil Venezia

 

 

 


 

L'eco dei licenziamenti, la crisi, la chiusura delle fabbriche e la scomparsa progressiva del sistema Murano si sparge a livello nazionale. Le televisioni arrivano sull'isola per capire cosa sta succedendo e assaporare uno spaccato di vita unico al mondo.

La troupe di La7, La Gabbia a Murano, per parlare di lavoro, tasse, made in Italy e istituzioni. Le immagini di Parliamodilavoro in attesa della puntata che andrà in onda mercoledì sera, 13 aprile.
Con Riccardo Colletti Filctem Cgil Venezia, Gianni Foffano, Daniele Mellara, Daniele Mazzuccato, Davide Donà e i lavoratori.

 

 


 

 

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