21 gennaio 2016

 

E’ di queste ore la notizia che la Damiani "compra" la Venini.

Da più di un anno la nostra segreteria, Filctem Cgil Venezia, stava gestendo unitamente alla RSU aziendale le problematiche che derivano da una forte sofferenza di liquidità e di ordini.

I lavoratori in questi anni hanno dovuto confrontarsi con delle situazioni che preoccupavano, cassa integrazione ordinaria e straordinaria, per poi passare ai contratti di solidarietà e alla fine restava la consapevolezza che non si era ancora fuori da una situazione che non dava garanzie occupazionali per il futuro.

L’allarme che avevamo lanciato ancora un anno fa per ciò che le aziende muranesi avrebbero dovuto pagare per la restituzione degli sgravi fiscali, metteva il distretto di Murano nelle condizioni di scomparire definitivamente.

La Venini era direttamente interessata a questa vicenda, tanto è vero che ha dovuto pagare quanto stabilito dalla comunità europea, continuando comunque giornalmente a relazionarsi con la Filctem Cgil per trovare accordi su come gestire le varie problematiche che incombevano e che di conseguenza avrebbero potuto avere delle ripercussioni anche sui lavoratori.

Questo vuole dimostrare che la concertazione è l’unico strumento che riesce a dare risposte concrete e a creare prospettive.

La Filctem Cgil di Venezia ha sempre sostenuto e continuerà a farlo anche in futuro che l’arrivo di nuovi investitori all’interno del distretto di Murano deve essere visto come qualcosa di positivo, e lo è se questa nuova situazione ha come presupposto la continuità aziendale e la salvaguardia dei posti di lavoro.

L’ingresso di Damiani ha un filo conduttore con quel che Venini rappresenta nel mondo.

Ci aspettiamo e per questo stiamo già lavorando che la produzione rimanga a Murano, che si arrivi presto a un equilibrio finanziario e che si mantenga l’occupazione evitando di fatto drammi sociali.

Siamo soddisfatti per come ci siamo confrontati con l’azienda, abbiamo sempre chiesto certezze e non chiacchiere, abbiamo dovuto confrontarci con situazioni molto complesse e questo nostro fare ha permesso nonostante le mille difficoltà di arrivare a questo risultato.

Non siamo arrivati alla fine di un percorso, lo abbiamo solo iniziato, ora ci sarà da comprendere fino in fondo quali strategie vorranno mettere in atto per aggredire il mercato e per trovare nuovi sbocchi commerciali.

Il nostro lavoro e la nostra presenza all’interno del distretto ci permette di essere concreti e concisi, affrontiamo le problematiche per quello che sono e per trovare le soluzioni più idonee.

Continueremo a sostenere, così come abbiamo sempre fatto che il vetro DOC lo è solo se fatto a Murano. La regione in questi giorni a ridisegnato i nuovi distretti, affiancando al vetro artistico di Murano il vetro veneziano, questo per dare importanza e dignità alle aziende del settore operanti soprattutto in provincia, ma rimarcandone la differenza.

Finalmente qualcosa va nella direzione che da sempre abbiamo sostenuto.

IL VETRO DI MURANO DEVE ESSERE PRODOTTO IN ISOLA, e non si deve permettere che aziende produttrici con siti in terraferma si vantino di tale originalità.

 

Segreteria Filctem Cgil Venezia

Michele Pettenò


 

 

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